La disintossicazione secondo l’Ayurveda

Che cos'è e quali sono le 'regole' di questo sistema medico utilizzato in India fin dall'antichità. I capisaldi sono la purificazione e la disintossicazione profonda dell'organismo.
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L’Ayurveda è un sistema medico molto vasto e complesso utilizzato in India fin dall’antichità. Si occupa del benessere delle persone da tutti i punti di vista, nel loro aspetto fisico, psichico e spirituale. Intende aiutare le persone malate a curarsi (in questo caso deve essere praticata da medici qualificati) ma anche fornire ai soggetti sani gli strumenti più idonei per mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie.
L’Ayurveda è annoverata dall’Unione europea e dalla maggior parte degli stati membri tra le medicine cosiddette “non convenzionali” di rilevanza sociale.

Consigli alimentari adeguati alla propria energia vitale, abitudini di vita corrette, esercizio fisico appropriato (yoga, tecniche di rilassamento, respirazione profonda, ecc.) sono tre capisaldi della prevenzione secondo l’Ayurveda. Per mantenere il corpo libero dalle tossine, inoltre, la Medicina tradizionale indiana contempla diverse tecniche, più o meno antiche. La purificazione e la disintossicazione profonda dell’organismo, integrata con trattamenti con oli medicali o preparati fitoterapici, sarà un’operazione fondamentale in caso si manifestino disturbi di maggiore severità o che tendano a cronicizzare e andrà sempre praticata da un terapeuta qualificato.

Che sia per la prevenzione o per la cura, secondo l’Ayurveda le tossine accumulate in eccesso nel corpo devono ritornare ai loro siti di origine (stomaco, intestino tenue e colon) per poter essere eliminate.
Per far questo occorrono alcune procedure preliminari:
– Una dieta leggera e bilanciata per favorire la buona digestione
Snehana, cioè l’oliazione, sia interna, per mezzo di sostanze untuose usate con il cibo (soprattutto con il ghee, il burro chiarificato di cui abbiamo parlato in una precedente newsletter), sia esterna tramite massaggi. Secondo l’Ayurveda, l’applicazione di oli ed essenze sul corpo favorisce il benessere naturale: come le macchine ed i loro ingranaggi necessitano di olio per funzionare correttamente, anche il nostro corpo, specialmente se rigido e bloccato, trova giovamento dall’assorbimento di queste sostanze naturali.
Swedana, bagno di vapore che induce la traspirazione
Riposo.

Quando le tossine ritornano al loro sito di origine, sono pronte per essere eliminate dal corpo, con varie metodiche possibili. La più nota, detta “panchakarma”, prevede cinque azioni purificatorie: vomito, purga, clistere di due tipi, pulizia delle cavità paranasali, per un programma che può durare da 7 a 42 giorni, con maggiore o minore intensità, secondo la valutazione del terapeuta che terrà conto della disponibilità e delle condizioni di salute della persona.

Restando nell’ambito della prevenzione, sono da annoverare tra i trattamenti più utilizzati per il benessere psicofisico della persona almeno altri due trattamenti completi, che cominciano a essere conosciuti ed apprezzati anche in Occidente:
– I cosiddetti Sarvanga, (letteralmente “tutte le membra”), trattamenti ossigenanti che alleviano le tensioni di corpo e mente, pacificano i sensi e migliorano gli scambi energetici
– I Mardana, che agiscono sui marma, i punti dove si incontrano due o più canali energetici, particolarmente utili per la tonificazione tissutale e che favoriscono un profondo rilassamento e una maggiore efficienza psicofisica

Dott. Enrico Bernero
Farmacista e Naturopata

Farmacia Dott. Nicola Aosta

www.dottornicola.it
 

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