Quest’anno sul tappeto rosso della Mostra del Cinema di Venezia c’era anche la Valle d’Aosta. A spiegare la presenza della Regione al festival è la nascita della Film Commission Vallée d’Aoste, istituita con la legge regionale nel 2010 e articolata in una Fondazione di diritto privato senza scopo di lucro, presieduta da Luciano Barisone e diretta da Carlo Chatrian. L’Assessore all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin e l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz hanno presentato alla stampa italiana ed estera che segue il festival e a numerose case di produzione nazionali e straniere la nuova Film Commission Vallée d’Aoste, sottolineando così la volontà dell’Amministrazione regionale di sostenere e potenziare il settore cinematografico e audiovisivo quale veicolo privilegiato per promuovere il territorio, ma anche come fattore di sviluppo imprenditoriale e occupazionale.
Nel campo delle produzioni cinematografiche che hanno visto protagonista il territorio valdostano sono stati ricordati in particolare i film Figli delle Stelle di Lucio Pellegrini e una puntata della seria tv Fuoriclasse per la regia di Riccardo Donna con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè, due progetti che sono stati sostenuti dalla Regione. A queste si aggiunge ora il documentario Tra terra e cielo di Joseph Péaquin, direttamente prodotto dall’Assessorato Istruzione e Cultura, che dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival dei popoli e al Trento Film Festival, sarà mostrato in anteprima internazionale al prossimo Festival di Tokyo (Tokyo International Film Festival – ottobre 2012).
La Film Commission interverrà nei settori cinematografico, televisivo e audiovisivo con il supporto alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive, alla riqualificazione di figure professionali presenti sul territorio, dal sostegno alla formazione al coordinamento dei festival di cinema presenti in Valle d’Aosta. Per il 2012 l’amministrazione regionale ha messo a disposizione della Film commission un budget di 600 mila e per accedervi a fronte dell’istituzione di un bando, le produzioni dovranno presentare una domanda che conterrà il progetto, il budget e il curriculum della società stessa. I contributi verranno concessi a due tipi di imprese: le società di produzione nazionali e internazionali che intendono ambientare i loro film in Valle d’Aosta, valorizzandone sia gli aspetti paesaggistico-culturali sia le professionalità locali, e le società di produzione indipendenti aventi sede in Valle d’Aosta.

