La Fondazione comunitaria presenta il suo rapporto di attività

A crescere progressivamente negli anni sono le donazioni, che passano dai poco più di 7 mila euro del 2007 ai quasi 160mila del 2015. Il patrimonio netto della fondazione supera ora i 725mila euro.
Giancarlo Civiero e Luigino Vallet
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Sono tutti numeri in crescita quelli presentati ieri, giovedì 13 aprile, dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta che ha illustrato alla stampa  il Rapporto di attività relativo al 2015 all’Hotel des Etats di Aosta. "Lo sviluppo della nostra Fondazione conferma il fatto che la fiducia dei donatori cresce con il tempo e soprattutto si consolida se sei trasparente" ha spiegato Luigino Vallet, appena riconfermato alla guida della Fondazione che racconta anche di un consiglio di amministrazione allargato che passa da 13 a 20 membri.

A crescere progressivamente negli anni sono le donazioni, che passano dai poco più di 7 mila euro del 2007 ai quasi 160mila del 2015. Il patrimonio netto supera i 725mila euro grazie a due lasciti di altrettanti appartamenti mentre le erogazioni salgono a 174 mila euro se. Ancora i fondi patrimoniali che la Fondazione gestisce sono nel complesso 24, 12 dei quali aperti negli ultimi 3 anni. 

Il segretario generale Giancarlo Civiero, nel tracciare il bilancio del 2015, ha sottolineato in particolare la scelta della Fondazione di sostenere alcuni progetti di particolare valore "per la capacità che hanno dimostrato di incidere e migliorare la vita della comunità".

Si tratta, in particolare, del progetto contro l’abbandono scolastico "Una luna per tutti", dell’iniziativa rivolta alla prima infanzia "Nati per leggere", del progetto di affido familiare "Una famiglia per una famiglia" e del Fondo "Solidarietà al lavoro". 

 

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