La passione del tango per dire no alla violenza sulle donne

Un flash mob organizzato ieri in piazza Chanoux dall'Associazione Dora Donne in Valle d'Aosta ha scelto la metafora del ballo per sensibilizzare la popolazione riguardo il 25 Novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
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Il tango è passione e sentimento, un legame tra una donna e un uomo che ballano, che si amano, che sincronizzano i propri movimenti ed i propri corpi. Il tango libera il corpo e la mente, al contrario della violenza.

Il flash mob in piazza Chanoux organizzato ieri pomeriggio, dall’Associazione Dora Donne in Valle d’Aosta con la collaborazione dell’Institut de Danse du Val d’Aoste, Spaziotango e CSV ha scelto la metafora del ballo per sensibilizzare la popolazione riguardo il 25 Novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Un tango intenso e silenzioso, senza basi musicali. Un tango elegante e consapevole fatto di bellezza ed armonia che ipnotizza gli avventori in tutta la piazza e lungo Via De Tillier. 

Alla grazia si contrappone però presto la cruda realtà delle letture pubbliche, in cui voci di donne e uomini si susseguono lasciando trasparire tutta l’efferatezza della violenza contro le donne: nomi, cognomi, paesi e nazionalità fanno da sfondo alle violenze perpetrate contro il genere femminile. I numeri sono freddi e tolgono il fiato: 137 donne assassinate nel 2011, una ogni tre giorni nel 2012.

Il “femminicidio” non può essere derubricato semplicemente ad omicidio passionale, perché una donna uccisa ogni tre giorni rappresenta una piaga sociale.Il delitto però è solo la punta di un iceberg. Le letture scoperchiano un mondo di soprusi, di umiliazione, di persecuzione. La violenza contro le donne non conosce differenze di età, nazionalità o classe sociale e si consuma soprattutto nelle case e nelle famiglie, quasi sempre avvolta da un velo impenetrabile di silenzio e di omertà.

Oltre al tango e alle letture, poi, tocca agli uomini metterci letteralmente la faccia. All’Atelier Aleph di Via Martinet la sezione fotografica del CCS Cogne Aosta era a disposizione per immortalare i volontari con un cartello con su scritto un maiuscolo “Io dico no alla Violenza sulle Donne”. Una frase senza alcuna retorica che dimostra che opporsi alla violenza sulle donne non è un atto eroico da parte di un uomo, ma dovrebbe essere una normalità.

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