La raccolta differenziata da rifiuti elettrici funziona nonostante i furti

Il servizio capillare di centri di raccolta copre il 100 per cento della popolazione. Siamo a 4,47 Kg medi pro capite, contro i 4,07 italiani, ma c'è ancora abbastanza strada da fare per raggiungere l'Europa. Preoccupano però i ladri di materie prime.
Conferenza stampa sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Società

“Cresce in Valle la raccolta differenziata riguardante i rifiuti elettrici ed elettronici, come frigoriferi, lavatrici, televisioni, monitor, piccoli elettrodomestici e lampadine. I dati relativi al 2010 sono stati diffusi stamane in conferenza stampa. Nel 2010 è stato registrato un aumento del 28% della raccolta in questo settore: nella nostra regione si raccolgono quindi 4,47 Kg per abitante all’anno, contro i 4,07 Kg medi italiani. Ad Aosta i Kg arrivano a 11, anche grazie agli abitanti dei comuni limitrofi.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ambiente Manuela Zublena: “Siamo gli unici in Italia, assieme all’Emilia Romagna, a servire la totalità degli abitanti della nostra regione”. Si può fare di meglio, come ha dimostrato l’Unione Europea, che pur avendo fissato a 4 Kg pro-capite il minimo da raggiungere, vanta una media di 7 kg. Intanto il comune di Aosta ha raggiunto gli 11 kg, come ha evidenziato l’assessore comunale Delio Donzel, anche grazie al contributo dei popolosi comuni circostanti.
“Sono convinto che in poco tempo raggiungerete l’eccellenza” ha sostenuto Fabrizio Longoni, direttore del centro nazionale di coordinamento RAEE (sigla che contraddistingue i rifiuti da apparecchiature elettroniche ed elettriche). “E’ conveniente, perché tutte le società italiane, e sono 15, che gestiscono il “fine vita” di questi beni di consumo, hanno sottoscritto un accordo con l’Anci, in base al quale valutano fino a 70 euro ogni tonnellata di materiale”. Inoltre l’utilità di differenziare elettrodomestici e simili è evidente se si considera il potenziale estremamente dannoso per l’ambiente che hanno alcune delle loro componenti.
Infine, se alcuni materiali sono inquinanti, altri sono molto preziosi.
Lo sanno molto bene i ladri. “La situazione è critica, in Valle come altrove.” Ha sostenuto Ennio Subet, sindaco di Charvensod e vicepresidente del Celva. “Gruppi di malintenzionati si introducono nei centri di raccolta per depredarli di tutto ciò che è monetizzabile, rame in primis. Io stesso un paio di anni fa ho avuto una brutta avventura, rischiando di essere investito da un ladro decisamente armato di pessime intenzioni, occupato a rubare metalli dal centro di raccolta. Varie comunità montane si stanno attrezzando con sistemi di videosorveglianza”.
 

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