Più spazio ai privati, riforma dello Stato della legge elettorale, più legalità. E’ questa la ricetta del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ieri al convegno organizzato dalla sezione valdostana su ?Localismo e rete competitiva? a Saint-Vincent.
Montezemolo parlando agli industriali della nostra regione pensava alla realtà nazionale, ma ha disegnato un quadro calzante anche per la nostra regione: ?Non si può condividere l’atteggiamento di quegli amministratori pubblici – ha tuonato il numero uno di Confindustria – che acquistano le quote azionarie, magari, di una società autostradale perché è un buon affare. Ma lo stato deve fare il business o deve offrire servizi efficienti ai cittadini??. Per Montezemolo serve un apparato pubblico più snello, meno burocratico, capace di sostenere lo sviluppo economico del Paese, ma c’è ?un neostatalismo municipale che rischia di minare il nostro tessuto produttivo, se il pubblico si mette a fare concorrenza sleale agli imprenditori privati?. Per il presidente serve legalità – ?chi evade le tasse sta rubando?, ha detto – ma è necessario sapere dove vanno a finire le nostre tasse.
Su una linea molto simile anche il presidente valdostano degli industriali, Giuseppe Bordon che rincara la dose: ?L’amministrazione regionale ha assunto sempre maggiore importanza sia in veste di acquirente di servizi e forniture, di committente di lavori pubblici, sia in veste di imprenditore.
Una parte rilevante delle aziende valdostane fanno capo alla Regione per il tramite della finanziaria regionale, FinAosta s.p.a., tra cui la Compagnia Valdostana delle Acque, che ha acquistato da ENEL spa tutti gli impianti idroelettrici presenti sul territorio, la maggioranza delle società di impianti a fune, e la Casa da Gioco di Saint-Vincent?.
Per Bordon il forte ruolo imprenditoriale pubblico, unito al rilevante numero di dipendenti pubblici, statali, regionali e degli enti locali, condiziona pesantemente un riequilibrio sul campo economico degli attori pubblico e privato.
Il meeting di Confindustria è stata anche l’occasione per premiare l’azienda dell’anno, alla sua prima edizione. A ricevere il premio è stata la GPS standard di Arnad, specializzata in sistemi di sicurezza e di protezione. L’azienda guidata da Pietro Capula è presente in Valle dal 1986 e oggi conta 75 dipendenti e un fatturato, nel 2006, di 15 milioni di euro.
