C’è chi familiarmente ha già cominciato a chiamarlo “Snoq”. E’ il coordinamento “Se non ora quando”, rete nazionale che si sta costituendo dopo la manifestazione delle donne avvenuta in molte piazze italiane, e anche ad Aosta, il 13 febbraio scorso. Ieri sera è stato tenuto a battesimo il comitato regionale "Se non ora quando", promosso dall’associazione “Dora-donne in Valle d’Aosta”, e aperto a donne di estrazione politica e sociale, di formazione intellettuale, professionale e di generazioni diverse, purché unite dallo stesso obiettivo: rendere la Valle d’Aosta una regione “anche” per donne.
Reduce dal recente incontro nazionale delle donne a Siena, il costituendo comitato valdostano ha accolto l’invito a partire dai territori e dalle realtà locali per costruire un forte movimento nazionale delle donne capace di porre al centro dell’attenzione pubblica vari problemi ancora irrisolti.
A dispetto del discorso comune, che considera tramontata l’era delle rivendicazioni, la strada verso la parità effettiva è ancora lunga. In Italia, lo ricordiamo, le donne continuano, a parità di incarichi, a guadagnare mediamente il 25% in meno degli uomini, a lavorare mediamente 3-4 ore in più al giorno, a sobbarcarsi spesso oneri legati al sostegno familiare di anziani e disabili. Un recente rapporto di ManagerItalia, inoltre, rileva che oltre un quarto delle lavoratrici – che già sono il 60 per cento delle donne – abbandona il lavoro dopo la maternità, caso unico in Europa. Se metà della popolazione è in condizione di svantaggio economico e sociale l’intera collettività subisce un contraccolpo negativo. Recentemente un’azienda lombarda in crisi ha annunciato che avrebbe licenziato le donne, "così sarebbero state a casa con i figli". Non bisogna abbassare la guardia, perché anche i diritti acquisiti possono essere attaccati in ogni momento.
Ieri sera, dopo aver discusso dell’esperienza di Siena, ovvero dell’incontro nazionale Snoq, le valdostane hanno assistito alla proiezione del video dello spettacolo teatrale “Libere” scritto da Cristina Comencini per la regia di Francesca Comencini, e infine, dopo una cena autoprodotta, hanno dato il via ai lavori per la costituzione del comitato. Le adesioni sono aperte, e possono essere comunicate alla mail del comitato, senonoraquandovda@gmail.com
