La scuola di sci di Pila festeggia i suoi 60 anni di attività

Con 170 maestri di sci, la Scuola di sci di Pila ha il primato di essere la più grande d’Italia. Fondata nel 1949 oggi la scuola festeggia 60 anni di attività con una campagna pubblicitaria per le vie di Aosta, merchandising, e una serata il 4 dicembre.
Scuola di Sci Pila
Società
Nel 1949 da un’idea di Piero Rosset e Mario Bechet, primo direttore della scuola di sci, nasceva la Scuola di sci di Pila. A completare il gruppo dei soci fondatori furono i due militari Angelo Bottega e Renato Belletti. A 60 anni di distanza a guidare la scuola presieduta da Marisa Mion è Davide Vuillermoz. Cambiano i nomi che si alternano ma non cambia l’entusiasmo di allora che nel tempo ha fatto sì che la Scuola di sci di Pila con i suoi 170 maestri di sci, diventasse la scuola di sci più grande d’Italia. Di cose dal 1949 ne sono cambiante tante, prima di tutto la domanda dei maestri di sci che se allora erano impegnati solamente nei giorni festivi e nel weekend, oggi, vista la grande richiesta, la professione del maestro di sci richiede un impegno stagionale, organizzato e strutturato. In questi giorni hanno preso il via i festeggiamenti della Scuola di sci di Pila.
 
Per festeggiare i 60 anni dalla nascita, il direttivo della scuola ha promosso una campagna pubblicitaria per le vie di Aosta. Oltre ai manifesti, che resteranno affissi fino al 22 novembre, la scuola ha creato una serie di merchandising proprio per i 60 anni con felpe, t-shirt, spille ecc.
Grande collaborazione anche con l’azienda produttrice di sci, Rossignol, che per l’occasione ha realizzato uno sci “vecchio tipo” personalizzato per la Scuola di sci di Pila.La giornata clou dei festeggiamenti sarà venerdì 4 dicembre alle ore 18.30 con una conferenza stampa a Palazzo regionale. Nel corso della serata interverranno il direttore della scuola Davide Vuillermoz, il presidente Marisa Mion, il fondatore Piero Rosset, oltre alle autorità regionali.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte