Anche quest'anno, la Festa della Valle d'Aosta sarà l'occasione per consegnare le onorificenze ai nuovi "Chevaliers de l'Autonomie" ed agli "Amis de la Vallée d'Aoste".
Il primo riconoscimento viene assegnato a cittadini nati o residenti nella regione che "si sono distinti per particolari meriti nel campo dello sport, della cultura, delle scienze, delle arti, dell'economia, della politica o del sociale", mentre il secondo conferisce la cittadinanza regionale onoraria a personalità, italiane o straniere, che "con la loro presenza o la loro opera hanno conferito prestigio alla Valle d'Aosta" e comporta l'adesione alla Confrérie des amis de la Vallée d'Aoste.
Nel corso della conferenza stampa della Giunta regionale di oggi, venerdì 28 agosto, sono stati svelati i nomi e le relative motivazioni di coloro che saranno insigniti dell'onorificenza nel corso della cerimonia che si terrà lunedì 7 settembre, ore 18, al Teatro Romano di Aosta, dopo la proiezione del documentario "Des visages et des mots".
Saranno dunque, Chevaliers de l'Autonomie:
Sergio Calliera: uomo di grande carisma e abile imprenditore, Sergio Calliera ha contribuito fattivamente all'evoluzione e allo sviluppo del servizio di trasporto pubblico in Valle d'Aosta. Il simbolo della nota azienda di cui è titolare, rappresenta e ha rappresentato un valido veicolo promozionale della regione attraverso la rete viaria italiana ed europea. A lui quindi la gratitudine del Comune di Hône e di tutta la comunità valdostana per aver saputo coniugare lo spirito imprenditoriale al sostegno del territorio e della sua economia. A Sergio Calliera la simpatia di tutti coloro che con lui hanno lavorato e hanno condiviso momenti di festa e di aggregazione sociale e sportiva.
Pierre Lexert: esponente di spicco della cultura valdostana e attento difensore della francofonia nella Petite Patrie, Pierre Lexert ha saputo guadagnare la stima di tutti coloro che si sono confrontati con il suo vasto e poliedrico bagaglio di conoscenze. A lui il riconoscimento per aver saputo sostenere la diffusione della lingua francese anche nel complesso periodo storico del Dopo Guerra. Al nostro Valdôtain à Paris il merito di aver trasmesso a tutti i valdostani il suo cosmopolitismo culturale. A lui la gratitudine per aver scritto un capitolo della nostra storia.
Giovanni Thoux: artigiano-artista di grande valore, Giovanni Thoux ha saputo coniugare nelle sue opere la tradizione della scultura lignea valdostana con la spiritualità tipica della cultura dell'Estremo Oriente, riuscendo a creare un proprio stile, originale e apprezzato non soltanto tra i cultori valdostani, ma anche all'estero. Timido e riservato come tutti i valdostani, ha lasciato ai suoi celebri l'espressione della sua più profonda personalità e del suo mondo interiore. A lui i Valdostani tutti, sono riconoscenti per aver contributo a rendere la Foire de Saint-Ours un'importante vetrina del patrimonio artistico valdostano.
L'onorificenza "Amis de la Vallée d'Aoste" sarà, invece, consegnata a:
Giulio Rapetti, in arte Mogol: considerato il più celebre autore di testi del panorama musicale italiano, Mogol ha dimostrato un forte legame con la Valle d'Aosta, per la quale, negli ultimi tempi, grazie anche ad un sodalizio con l'Assessorato regionale dell'Istruzione e Cultura, si è speso per la realizzazione di un importante progetto costruito attorno al pregnante interesse per la cultura popolare. Le borse di studio, la formazione dedicata ad operatori musicali locali, la nascita del Premio Mogol per il miglior testo di canzone dell'anno costituiscono un qualificato strumento di promozione dell'immagine della Valle d'Aosta e un'importante occasione di crescita e di confronto per i nostri giovani. A lui il ringraziamento per aver riconosciuto la passione che i valdostani nutrono per la natura intimamente popolare della cultura locale, priva di intellettualismi e di artifici e mai lontana dalla terra di appartenenza. A lui il pregio di amare e conoscere non soltanto l'animo dei valdostani, ma anche le nostre montagne, a cui ha dedicato il testo di una delle sue canzoni.
Cardinale Stanislao Dziwisz: successore di Karol Woytila all'arcivescovado di Cracovia, Stanislao Dziwisz per quarant'anni ha prestato servizio come segretario di Papa Giovanni Paolo II. In occasione della Messa di Requiem dell'8 aprile 2005 per il Papa polacco, proprio al fidato collaboratore che veniva dalla sua terra fu concesso l'onore di porre il velo di seta bianco sul volto del Pontefice prima che venisse posto nei tre feretri. Fu l'ultimo simbolico atto di servizio di Dziwisz per Papa Giovanni Paolo II con il quale ha condiviso tante passeggiate tra le bellezze della Valle d'Aosta, durante le numerose vacanze che il Pontefice ha scelto di trascorre a Les Combes d'Introd. Per l'arcivescovo di Cracovia è grande l'affetto del popolo valdostano, permeato anche dal ricordo del Santo Padre, e scaturito dal profondo spirito di religiosità che il cardinale Stanislao Dziwisz trasmette a tutti coloro che hanno l'onore di incontrarlo.
Gino Gronchi: la personalità di Gino Gronchi, imprenditore piemontese emerge in tutto il suo valore negli oltre 350 interventi umanitari di soccorso, di riabilitazione di cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni bisognose, dall'area balcanica a quella dell'ex Unione Sovietica, dall'Africa al Medio Oriente. All'inesauribile dinamismo in campo umanitario, si somma l'impegno nel corpo dei vigili del fuoco, che vede in Gronchi un professionista esperto che ha partecipato a operazioni delicate, come l'operazione di spegnimento dell'incendio del Duomo di Torino e il recupero della Sacra Sindone, e che oggi continua, con lo stesso entusiasmo di sempre, l'opera di formazione, addestramento e aggiornamento in materia di emergenza, sicurezza e protezione civile. Un cittadino del mondo che si è speso accanto ai deboli e ai bisognosi di vari continenti, che ha scelto come luogo di riposo e di vacanza un piccolo paese della Valle del Lys, dove da sempre fa ritorno. A lui il riconoscimento e la stima del Comune di Issime e dell'intera comunità valdostana, per un legame con la nostra terra che certamente ci onora.

