L’Aido taglia il traguardo dei 35 anni di attività. E lancia un concorso per gli studenti

Forte di oltre 6.300 iscritti, duecento dei quali solo nell’ultimo mese, l’associazione vanta il maggior numero di adesioni in rapporto alla popolazione. Il 27 novembre, invece, verrà inaugurata la nuova sede.
Alcuni membri del direttivo Aido
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L’Aido, associazione italiana per la donazione di organi, spegne quest’anno 35 candeline sulla torta della propria presenza in Valle d’Aosta. Forte di oltre 6.300 iscritti, duecento dei quali solo nell’ultimo mese, l’associazione vanta il maggior numero di adesioni in rapporto alla popolazione. “Questo per noi non è un punto di partenza, ma un punto di arrivo – dice il presidente regionale Claudio Latino nella conferenza stampa organizzata oggi -. In Italia sono ancora diecimila le persone che aspettano un trapianto e soltanto un terzo riesce a vincere la propria battaglia per la vita”.

E per festeggiare questo importante traguardo, l’Aido ha lanciato un concorso di idee rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori della regione. I ragazzi potranno partecipare con composizioni scritte, artistiche e ogni altra forma espressiva. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 15 aprile 2011. I vincitori verranno premiati a maggio, in occasione dell’Anno europeo del volontariato, nel corso di una cerimonia.

Ma ci sono anche due altri appuntamenti nel programma di iniziative. La commemorazione in ricordo dei donatori valdostani con la celebrazione della Santa messa in suffragio e corteo sino al monumento in Piazza Ducler (ex area Ferrando) ad Aosta. Il 27 novembre, invece, verrà inaugurata la nuova sede che resta in via San Giocondo, anche se in nuovi locali.

“E’ sempre più importante sensibilizzare le persone sui temi della donazione di organi – conclude Latino – basti pensare che in Italia il 33 percento dei familiari di persone in condizione di morte cerebrale si oppone al prelievo. Una percentuale che si abbassa sensibilmente nelle regioni in cui più forte è la presenza del volontariato”.

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