La pubblica amministrazione valdostana è pronta alla rivoluzione digitale? Una parziale risposta al quesito è arrivata ieri dal Comitato Vda Riparte che ha promosso in Valle d’Aosta la raccolta firme per due iniziative di legge popolare sui trasporti e la democrazia.
I volontari del Comitato, infatti, per la prima volta in Valle d’Aosta hanno deciso di richiedere ai comuni i certificati elettorali digitali.
A parte due comuni piccoli, non dotati di firma digitale, solo Aosta e Gignod hanno scelto di fornire ai volontari i certificati su carta. “I funzionari di Aosta hanno spiegato che per una questione di velocità di procedura e di comodità preferivano consegnarci i certificati cartacei” sottolinea Patrizia Neri che per il Comitato si è occupata delle questioni più burocratiche.
Risultato: 1850 certificati cartacei che sommati ai moduli sottoscritti dai cittadini hanno riempito un’intera valigia con le ruote. “Se avessimo chiesto per tutti e 78 i comuni i certificati cartacei ci sarebbe servito un Tir per consegnare la documentazione in Regione”. Le firme raccolte dal comitato sono state 14.179.
La scelta del Comitato è stata dettata oltre che dalla necessità di ottimizzare le procedure anche dall’aspetto ambientale. “La carta costa anche da un punto di vista ambientale”.
Per ricevere i documenti digitali il Comitato si è dovuto attrezzare di posta elettronica certificata e di un software, scaricabile gratuitamente, per leggere i documenti. “L’esperienza è stata positiva, pensavo di trovare più resistenze o ostacoli – aggiunge Patrizia Neri – invece tutti i documenti erano conformi alle caratteristiche richieste e ho trovato molta disponibilità e cortesia da parte di tutti gli interlocutori, che ci va ben sperar sull’avanzamento tecnologico della Pubblica amministrazione”.
Gli uffici del Consiglio regionale avranno ora 20 giorni di tempo per esaminare i documenti presentati dal Comitato. Controllo che, con sorpresa dei volontari, passerà tutto su carta, per accelerare la procedura. “Nonostante la consegna di due Usb con i certificati elettorali digitali ci hanno detto che dovranno stampare tutto”.

