L’Anpi cresce e prepara un’estate ricca di eventi

L'associazione raccoglie sempre più adesioni, anche tra i giovani. Il calendario delle manifestazioni dei prossimi mesi ripercorre i fatti drammatici dell'estate del '44: primo appuntamento domenica a Fénis, in memoria della banda Suelvaz.
Anpi Valle d'Aosta
Società

Crescono gli aderenti all’Anpi regionale, confermando una tendenza comune a tutta Italia. Allo stesso tempo, scompaiono i partigiani che più di sessant’anni fa imbracciarono le armi contro la dittatura nazifascista. “Da quando nel 2006 l’Anpi nazionale ha modificato lo statuto, accettando in associazione anche chi non ha materialmente partecipato alla Resistenza, magari per questioni anagrafiche, sono molti i giovani che hanno aderito” conferma Marino Guglielminotti Gaiet, presidente della sezione regionale. Gli iscritti, nel 2010, erano 435. Ora, solo a metà del 2011, sono più di 500. Un centinaio circa sono i partigiani veri o propri, o i loro parenti. “Finché ci saranno giovani pronti a raccogliere il testimone possiamo battere chi, subdolamente, approfitta della scomparsa dei testimoni diretti per cercare di distorcere la storia, mettendo sullo stesso piano chi combatteva per la libertà e chi per il regime” ha aggiunto Gaiet.
L’Anpi Valle d’Aosta ha presentato stasera il programma degli eventi dell’estate, organizzati attorno a luoghi simbolo della memoria storica della Resistenza in Valle d’Aosta. Il primo appuntamento è previsto già per questa domenica 26 giugno, a Fénis, teatro delle azioni della banda Suelvaz: dopo la messa, ci saranno discorsi commemorativi e la deposizione di una corona, seguita da inni e canti del Coro Saint Roch di Fénis. Infine, un pranzo e un rinfresco. E’ con particolare affetto che Donato Rosset, ha ricordato lo spirito degli abitanti di Fénis, che in quegli anni difficili si prodigavano per sostenere i partigiani, male armati e spesso molto giovani. “Avevo appena compiuto 18 anni, quando ho raggiunto la banda con mio fratello. Avevamo fame, e la gente di Fénis ci nutriva, e ci aiutava come poteva, salvandoci spesso la vita. Non potrò mai dimenticarlo”.

Gli altri appuntamenti seguono la geografia tragica delle battaglie più sanguinose, degli eccidi, dei rastrellamenti e dei moti di riscossa delle numerose bande partigiane valdostane. “Ognuna ha dato il suo contributo, perché ogni vallata ha pagato un caro prezzo per riconquistare la libertà, e a tutte loro in modo uguale va il nostro omaggio” ha sottolineato Orlando Bee, uno dei due vicepresidenti dell’associazione.

Domenica 17 luglio tocca a Saint Nicolas ricordare il rastrellamento, l’incendio e sedici caduti, mentre sabato 25 luglio a Issime si rievocherà la battaglia del Lys. Domenica 31 luglio al passo del Piccolo San Bernardo partigiani e maquisard francesi si incontreranno a Terre Noire. Il 21 agosto a Trois Villes di Quart si commemorerà il rastrellamento e la distruzione del borgo, e il 28 agosto, a Molère, a Valsavarenche, i pensiero sarà dedicato ai caduti del 3 ottobre 1944. In autunno, il 7 settembre, Amay, sopra Saint Vincent, ricorderà combattimenti e caduti, domenica 23 ottobre il testimone passerà a Chésod, villaggio di Antey-St-André, territorio di aspri combattimenti della 101 brigata Marmore. Infine, il primo novembre, ad Aosta, una cerimonia renderà omaggio ai caduti di tutte le guerre, e l’Anpi parteciperà per ricordare i propri morti.
 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte