L’ateneo valdostano sempre più “hi-tech”

Tra le principali novità introdotte nell’anno accademico 2012-2013, è stata attivata una linea Wi-Fi dedicata, che coprendo le sedi di Aosta e Saint-Christophe, permetterà di accedere al web in maniera gratuita da computer portatili e smartphone.
Presentazione nuovi servizi informatici dell'Università della Valle d'Aosta
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L’Università della Valle d’Aosta si aggiorna aprendosi al mondo del web, grazie all’adozione di una serie di servizi informatici. Tra le principali novità introdotte nell’anno accademico 2012-2013, è stata attivata una linea Wi-Fi dedicata, che coprendo le sedi di Aosta e Saint-Christophe, permetterà a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo di accedere al web in maniera gratuita da computer portatili e smartphone.

I destinatari del servizio sono tutti coloro i quali possiedono una carriera attiva. Inoltre l’università estende il servizio anche ai visitatori dell’Ateneo che abbiano ricevuto apposita autorizzazione con validità temporale limitata per conferenze o convegni. Per garantire sicurezza e tracciabilità gli utenti che vogliono usufruirne devono autenticarsi tramite credenziali di posta elettronica e rete locale. La banda di trasmissione e di ricezione è pari a 3mb al secondo. Nel complesso, tra attivazione del servizio, attrezzature e adeguamento della rete dati, sono stati spesi circa 20 mila euro.

Potenziata la biblioteca di ateneo
Dalla fine di ottobre, inoltre, l’UniVdA ha completato l’aggiornamento del software di gestione dei servizi bibliotecari, ora in grado di comunicare con altri sistemi, di essere amministrato da qualsiasi postazione informatica, gestendo automatismi, oggetti digitali e ampliando i servizi online. A questo si aggiunge l’applicazione Biblio Vda, scaricabile gratuitamente, che permette di fare ricerche nel catalogo, visualizzando la disponibilità dei documenti, e di effettuare prenotazioni.

Servizi digitali di segreteria
Infine, da quest’anno è possibile presentare on-line la domanda di ammissione all’Università: registrandosi al portale dell’ateneo, gli studenti hanno la possibilità di inoltrare la richiesta senza recarsi fisicamente in Università. Nell’anno accademico in corso si sono registrati al portale 521 potenziali studenti, dei quali 475 (91,1%) hanno effettivamentepresentato la domanda di ammissione. Di questi circa il 70% si è poi effettivamente immatricolato. Dal prossimo anno la procedura potrà essere effettuata totalmente online. Gli studenti potranno compiere tutti gli attiformali on-line e pertanto, se lo vorranno, potranno recarsi in Ateneo in occasione della prima lezione e in tale occasione ritirare il tesserino di riconoscimento. Infine, è stato avviato ed è romaji in fase conclusiva il processo che porterà alla verbalizzazione diretta dei voti sul libretto elettronico da parte dei docenti.

Un’evoluzione che permetterà di mantenere elevati i livelli di eccellenza dell’ateneo
“Nell’insieme c’è una grande attenzione allo studente – Augusto Rollandin, Presidente del Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta – e dall’altra alla riduzione dei costi, sempre in una logica di galvanizzazione del settore informatico, che rappresenta il futuro”.
“L’agenda digitale – ha dichiarato Franco Vietti, Direttore generale dell’Università della Valle d’Aosta – sta a dimostrare che comunque le università devono porre in essere delle misure utilizzando le tecnologie multimediali delle informazioni e questo per aumentare il livello di competitività delle stesse strutture universitarie, per semplificare il lavoro amministrativo e burocratico e per agevolare gli studenti, offrendo servizi di qualità”. Vietti, tuttavia, assicura che questa spinta all’informatizzazione e all’uso delle ICT non è una spersonalizzazione dell’Ateneo. “I servizi, – dice Vietti – ancora presidiati anche grazie all’alleggerimento del lavoro generato dall’utilizzazione delle nuove tecnologie, potranno offrire un servizio ancor più di qualità e modulato sulle esigenze degli studenti. Quindi c’è sempre questa cautela e avvertenza: va bene spingersi sull’introduzione delle nuove tecnologie ma non bisogna mai dimenticare un complesso di reti relazionali che, specialmente in un’università, devono trovare concretezza”. 

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