Le Acli si uniscono all’appello lanciato dalla Tavola della Pace per fermare la guerra a Gaza

Aderendo all'appello le Acli valdostane invitano i cittadini a partecipare alla grande manifestazione, organizzata dalla Tavola della Pace e in programma il 17 gennaio ad Assisi.
Anna Ferrara, presidente delle Acli
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Fare una scelta di pace” per fermare la guerra nella striscia di Gaza. A chiederlo sono centinaia di associazioni e soggetti del terzo settore e tra queste anche le Acli della Valle d’Aosta che, d’intesa con le Acli nazionali, hanno sottoscritto l’appello lanciato dalla Tavola della pace il 6 gennaio scorso.

La soluzione per la Tavola della Pace è quella di “realizzare un Terzo al di sopra delle parti che oggi purtroppo non esiste” e “l’assenza di un 'Terzo di cui abbiamo urgente bisogno' deve spingere giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche a lavorare maggiormente per la sua creazione”.

L’invito delle associazioni firmatarie è quindi quello a fermare la guerra “obbiettivo non impossibile”. “Di fronte a queste atrocità – si legge in una nota – dobbiamo innanzitutto cambiare il modo di pensare. Non ha alcun senso schierarsi con gli uni contro gli altri. Occorre trovare il modo per aiutare gli uni e gli altri ad uscire dalla terrificante spirale di violenza che li sta brutalizzando. Dobbiamo uscire dalla cultura della guerra. È vecchia e fallimentare”.

Aderendo all’appello le Acli valdostane invitano i cittadini a partecipare alla grande manifestazione, organizzata dalla Tavola della Pace e in programma il 17 gennaio ad Assisi. “Crediamo sia un’occasione importante di testimoniare  la propria contrarietà ai conflitti – ha dichiarato Anna Ferrara, presidente regionale delle Acli – così come pensiamo sia indispensabile lavorare ogni giorno al superamento delle logiche conflittuali. A questo proposito nello stesso fine settimana, con l’IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli), saremo impegnati in un corso di formazione residenziale sulla realtà quotidiana dei conflitti e sulla nonviolenza”.

 

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