Società

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 20:38

Legambiente: “Capodanno senza botti, le alternative ci sono”

Aosta - “Facciamo appello ai Comuni perché adottino provvedimenti di divieto nell’uso dei botti e li facciano rispettare, ma ci rivolgiamo anche ai cittadini a cui chiediamo di evitare volontariamente l’uso dei botti dimostrando un senso di civiltà".

Alessandra Piccioni, presidente Legambiente VdA

“Che i botti siano pericolosi, sia per le persone, sia per gli animali, è ormai cosa nota, ma che da questo si passi a comportamenti responsabili è tutt’altro che scontato. E’ dovere di tutti, Comuni e cittadini, fare in modo che la notte di Capodanno non lasci dietro a sé strascichi dolorosi e spesso irrimediabili”, così Legambiente ha rivolto un appello ai Comuni affinché emanino provvedimenti di divieto nell’uso dei botti. “Oltre agli incidenti che ogni anno funestano la serata di festa – spiega l’associazione in una nota – ben note sono infatti le sofferenze che le esplosioni provocano agli animali, da compagnia e non”.

Ma, poiché i divieti, da soli, rischiano di servire a poco, Legambiente invita i cittadini “ad assumere in prima persona un comportamento responsabile, astenendosi dall’utilizzo di botti e fuochi d’artificio. I danni derivati da questo modo di salutare l’anno nuovo sono, come tutti sanno, notevoli, ma le resistenze al cambiamento sono difficili da superare”.

I Comuni stessi, in alcuni casi, festeggiano il Capodanno offrendo a cittadini e turisti uno spettacolo pirotecnico. “Pochi sanno che questi spettacoli possono essere realizzati anche senza il rumore dei botti, – spiega ancora Legambiente – bensì con l’accompagnamento di musiche piacevoli e più amiche degli animali, con costi inferiori a quelli tradizionali. Non si tratta quindi di non festeggiare, ma di farlo responsabilmente”.

"Consapevoli che il problema è culturale – chiude la presidente del Circolo Alessandra Piccioni – e che maturerà progressivamente negli anni a venire, ci portiamo avanti con il nostro appello. Mancano ormai pochi giorni al Capodanno: se ne hanno la volontà, enti e cittadini possono fin da subito imprimere una svolta di civiltà ai festeggiamenti." 

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