Diventare “candele della memoria”: Il dialogo di Liliana Segre con i ragazzi del Viaggio della Memoria

Quattro studenti, tra cui il valdostano Edoardo De Luca, hanno partecipato alla cerimonia al Quirinale per il Giorno della Memoria in un dialogo tra generazioni con la senatrice Liliana Segre.
Cerimonia Giornata della Memoria Quirinale
Società

“Siete candele della memoria anche voi e non la potete più dimenticare” sono le parole che Liliana Segre ha rivolto ad Angelica Bodino (Cuneo), Eleonora Marchi (Carpi), Federico Salvatore Canova (Marsala) e Edoardo De Luca (Aosta), quattro ragazzi che hanno partecipato al Viaggio della Memoria 2026 e sono stati selezionati per partecipare alla cerimonia organizzata dal Quirinale per la Giornata della Memoria per ricordare l’Olocausto compiuto dai nazi-fascisti durante la seconda Guerra Mondiale.

I ragazzi non hanno solo assistito, ma hanno partecipato attivamente preparando una domanda a testa alla Senatrice Segre e trasformando il suo intervento in una vera e propria conversazione tra generazioni. In particolare, il valdostano Edoardo De Luca ha chiesto alla Senatrice perché ha deciso di interrompere i suoi interventi sulla Shoa nelle scuole, e se le manchi il rapporto con i ragazzi.

Una domanda che ha toccato qualcosa di molto personale e umano nella Senatrice: “Dopo 30 anni di testimonianze ho deciso di non andare più nelle scuole e non è stata una scelta facile. Il rapporto con i giovani mi manca molto, ma ho dovuto rinunciare perché ero stanca e perché si era formato in me un logorio mentale doloroso: mi sono sdoppiata tra la tredicenne che ero allora e la me stessa di adesso. Stavo diventando la nonna di me stessa e mi stava facendo diventare pazza”.

“Quegli anni tra i ragazzi, nelle scuole mi hanno dato tantissimo e quando anche solo uno di loro si ricordava del mio intervento questo mi ripagava dalla fatica di raccontare la mia storia. Ma ho avuto anche delle delusioni fortissime da questi rapporti, delusioni che si esprimono quando penso che i viaggi ad Auschwitz possano essere considerati gite”.

Al termine del suo intervento, la senatrice Segre ha poi rivolto una domanda ai ragazzi: “la visita ad Auschwitz oggi – io non sono mai tornata e non tornerò, ma la vedo nei filmati – ma ci sono delle cose che voi non potete non aver notato. Sono i mucchi di occhiali, di valigie, di scarpe… Cosa avete pensato, cosa avrete provato?”

A risponderle è stata Angelica Bodino “quello che mi ha colpita di più sono stati i mucchi di trecce, i capelli di tutte le ragazze. Mi ha impressionata la quantità di questi capelli e la violenza di questo gesto. Mi sono sentita male e molto arrabbiata, ho pensato che noi siamo entrati ad Auschwitz per una visita e poi siamo tornati a casa, ma le persone che sono state qua non hanno avuto questo lusso”. Un piccolo frammento di un’esperienza che ha segnato i ragazzi attraverso il Viaggio della Memoria, un’esperienza importante, capace di imprimere un segno come riconosce la Segre, “adesso anche voi siete candele della memoria e non potete dimenticare”.

La cerimonia

Come ogni anno, in occasione del 27 gennaio, il Quirinale ha onorato la ricorrenza con una cerimonia che ha visto gli interventi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della senatrice a vita e sopravvissuta della Shoa Liliana Segre, del Ministro dell’istruzione Valditara e alla presenza del Presidente del Senato La Russa e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La cerimonia, condotta dall’attore Stefano Santospago, è stata aperta da un filmato a cura di RaiTeche e dalla lettura del brano “Auschwitz, città tranquilla”. Ci sono stati diversi momenti dedicati al ricordo e al racconto e la visione di filmati (interviste, documentari e un cortometraggio animato) sul tema. Sono poi intervenuti Noemi Di Segni, la rappresentante della comunità ebraica italiana (UCEI) e il ministro all’Istruzione e al merito Giuseppe Valditara.

Si è proceduto con il racconto di due storie vere di bambini deportati durante la Shoah: la lettura del brano “Elena” di Fabrizio Rondolino, e la proiezione del cortometraggio animato “Storia di Sergio”. A questo punto sono stati invitati a salire sul palco la Senatrice Segre e i quattro ragazzi del Viaggio della Memoria. Infine, a chiudere la mattinata, il discorso e le riflessioni del Presidente Mattarella, di cui si può leggere il discorso completo qui.

 

Lo studente valdostano Edoardo De Luca parteciperà alla Giornata della memoria a Roma con Mattarella e Segre

Sabato 24 gennaio 2026
di Viola Feder

Il giovane studente valdostano Edoardo De Luca, è stato invitato a Roma per partecipare alla cerimonia in occasione del Giorno della memoria alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla senatrice a vita Liliana Segre. Lo studente del Liceo Bérard di Aosta ha partecipato al viaggio della Memoria che ha condotto lui e altri 40 ragazzi da tutta Italia attraverso alcuni dei luoghi simbolo della Shoah, partendo dall’Italia e arrivando fino in Polonia, nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

“Sono emozionato di partecipare alla cerimonia, incontrerò il presidente Mattarella e potrò conoscere Liliana Segre, una persona che ha vissuto questo periodo storico. Credo che soprattutto oggi sia più importante che mai continuare a ricordare gli orrori della Shoah, soprattutto per non ripetere il passato” racconta Edoardo.

L’opportunità è nata durante il viaggio della Memoria 2026, svoltosi tra il 15 e il 21 gennaio. “Sono stato scelto tra i rappresentanti di istituto della mia scuola, in realtà tirando a sorte. Quest’anno c’erano due posti per ogni regione e per la Valle d’Aosta eravamo io e il mio collega Francesco Brunod. Il viaggio è stata un’esperienza davvero forte, mi è piaciuto che siamo partiti dalle tappe italiane della Shoah, come il ghetto ebraico di Roma, il campo di Fossoli in provincia di Modena ed il binario 21 a Milano”. Poi, il viaggio è proseguito verso Cracovia dove i ragazzi hanno visitato il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e la stazione collegata.

“È stato molto interessante visitare i luoghi che nel nostro paese sono state tappe della deportazione. Tutti noi conosciamo la storia della Shoah, ma la prima cosa a cui si pensa sono i campi di sterminio come Auschwitz e i tedeschi. Non ci rendiamo tanto conto di quante tappe della Shoah ci siano in Italia, di quanto il nostro paese abbia contribuito a questo orrore”.

Durante il viaggio i ragazzi sono stati divisi in tre gruppi di lavoro per rielaborare le esperienze vissute sul tema della memoria della Shoah. Uno dei gruppi ha rielaborato l’esperienza attraverso il disegno, un secondo attraverso la musica e il terzo, invece, era dedicato alla rielaborazione dell’itinerario del viaggio. “Ero parte del gruppo che ha lavorato sui percorsi con l’obiettivo di dare delle suggestioni per l’organizzazione del viaggio 2027. Per ogni gruppo è stato selezionato un ragazzo da invitare a partecipare alla cerimonia per il Giorno della Memoria a Roma”.

”Ci ha accompagnati il professor Andrea Bienati – che insegna storia sociale e didattica della Shoah – e ad ogni tappa ci spiegava la storia del luogo e come era diventato parte della Shoah. Ho apprezzato molto il fatto che ci raccontasse le storie di persone realmente esistite, delle  vittime di questo avvenimento storico. Ci ha fatto capire come le storie di tante diverse persone possano formare, insieme, la Storia”.

Una risposta

  1. Centri per immigrati (+ quello in Albania …), naufraghi che sbarcano in porti lontani anziché in quelli più vicini, miserabili che ingrossano le loro tasche sulle spalle dei più fragili, case di riposo “aziendalizzate” quando non lager … popoli sacrificati per il dominio delle risorse e gli interessi di chi deve svuotare i depositi di armi per riempirli di nuove …
    Se non ci si impegna per cambiare queste realtà, le giornate della memoria sono prive di valore se non per i sepolcri imbiancati.

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