Lunedì i risultati del referendum “annessionista” del comune di Carema

Conto alla rovescia per i circa 800 abitanti del comune di Carema. Domenica 18 e lunedì 19 si svolgerà infatti il referendum con il quale il piccolo paese del Canavese deciderà o meno se separarsi dalla regione Piemonte e...
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Conto alla rovescia per i circa 800 abitanti del comune di Carema. Domenica 18 e lunedì 19 si svolgerà infatti il referendum con il quale il piccolo paese del Canavese deciderà o meno se separarsi dalla regione Piemonte e aggregarsi alla Valle d’Aosta.
La proposta oggetto di referendum sarà approvata se il numero dei voti affermativi non sarà inferiore alla maggioranza degli elettori.
In caso di vittoria dei si, l’art. 132 della Costituzione stabilisce che il parlamento possa dare corso alla proposta di variazione territoriale, una volta sentiti i consigli regionali interessati.
In realtà Carema è già il secondo comune del Canavese che tenta il passaggio alla Valle d’Aosta.

Il primo, l’anno scorso, è stato Noasca, dove il referendum dell’ottobre scorso ha visto una netta affermazione dei favorevoli al distacco dal Piemonte.
In lista di attesa per un analogo referendum sono altri due comuni piemontesi, Ribordone e Valprato Soana.

Considerata l’estensione del fenomeno, che coinvolge anche numerosi comuni veneti desiderosi di unirsi al Trentino o all’Alto Adige, a gennaio il Consiglio dei ministri ha modificato l’art 132 della Costituzione. Adesso, affinchè un comune cambi regione o provincia, è necessario anche il pronunciamento dell’intera provincia d’origine e di quella di destinazione.

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