L’Università della Valle d’Aosta ha inaugurato il proprio undicesimo anno accademico alla presenza del ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca. Nella mattina di oggi, lunedì 27 febbraio, il ministro ha tenuto una “lectio magistralis” proprio sulla politica europea di sviluppo. “Nel nostro continente si sta finalmente tornando a parlare di sviluppo – ha detto il ministro – ma per fare questo è necessario unire alla crescita l’inclusione sociale”.
A presentare le novità del nuovo Statuto dell’ateneo, che entrerà in vigore il prossimo 5 marzo, è stato il presidente del Consiglio dell’Università Augusto Rollandin. “Sotto il profilo della governance accademica, in luogo delle attuali cinque Facoltà, verranno istituiti due Dipartimenti che, oltre a presidiare le attività scientifiche, saranno preordinati anche alla gestione delle attività didattiche. Di fatto, peraltro, tale indicazione, era già contenuta nel precedente piano triennale di sviluppo dell’Ateneo, approvato dal Consiglio dell’Università”.
L’amministrazione regionale anche per l’anno 2012, ha assicurato all’Università della Valle Aosta i finanziamenti, anche per ciò che concerne gli investimenti nella ricerca scientifica. Il trasferimento complessivo della Regione, per il 2012, ammonta infatti a sette milioni di euro; quello statale è, in previsione, stimato in 750.000,00 euro, per un rapporto che oramai si assesta in circa dieci a uno. “Un impegno economico, quello della Regione, che si sostanzia non solo nei trasferimenti finanziari, ma anche nella realizzazione del nuovo polo universitario, con investimenti importanti, nell’ordine di circa 100 milioni di euro” ha detto Rollandin.
Forte di 1.300 iscritti e di circa 300 matricole, dunque, l’ateneo valdostano punta in alto. E a dare la prospettiva di sviluppo è stato il rettore Fabrizio Cassella “Bisogna smettere di pensare alle università come a esamifici, come sistemi per dispensare crediti formativi. Se fosse così si perderebbe il piacere di elaborare la conoscenza, le idee e i sogni”.

