Maggio fresco e bagnato giova alla vite, al prato… e agli allergici

Uno dei principali mezzi attualmente a disposizione per effettuare una profilassi efficace nei confronti delle allergie stagionali e perenni, è rappresentato dalla terapia immunologica o dalla cosiddetta "desensibilizzazione specifica".
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"Maggio fresco e bagnato giova alla vigna e al prato." Così recita un noto detto popolare. Ma si è scordato di citare anche gli allergici ai pollini attualmente presenti in atmosfera, ossia pollini di fagacee, plantaginacee, pinacee, urticacee ecc…Essi soffrono molto meno se la pioggia abbatte il tasso dei pollinico. In caso contrario quello che dovrebbe essere un lasso di tempo primaverile gioioso si trasformerebbe in un triste periodo fastidioso ed insonne.

Sono fermamente convinto che uno dei principali mezzi che abbiamo attualmente a disposizione per effettuare una profilassi efficace nei confronti delle allergie stagionali e perenni, sia rappresentato dalla terapia immunologica, ossia dalla cosiddetta "desensibilizzazione specifica", che a mio parere è da considerarsi un intervento che richiama il principio fondamentale dell'omeopatia, ossia "similia similibus curentur". Ovviamente non conviene iniziarlo durante il periodo della fioritura nei Soggetti pollinosici.

Poiché si tratta di interferire con il nostro sistema immunitario per correggere lo squilibrio ivi esistente nel soggetto allergico, cosa questa molto complessa, per poter avere dei buoni risultati sono richieste almeno due cose fondamentali. La prima è la costanza del trattamento, che dovrebbe essere protratto almeno per 3-5 anni consecutivi prima di poter dare dei buoni risultati e la seconda la consapevolezza del Paziente che non dovrebbe confondere questa pratica terapeutica immunologica con l'effetto dei normali presidi sintomatici.

Capita spesso in questo periodo di sentire alcuni Pazienti che si lamentano per il fatto di presentare una fastidiosa sintomatologia allergica stagionale, nonostante essi abbiano effettuato un regolare ciclo di desensibilizzazione specifica
prestagionale, con la conseguente necessità di assumere antistaminici ed anche cortisonici, che sono farmaci prevalentemente sintomatici.

Ciò è spesso causa di scoraggiamento e purtroppo anche di disaffezione verso il metodo immunoterapeutico.

Nulla di più sbagliato. E' provato che la quantità dei farmaci sintomatici necessaria per dominare i sintomi stagionali è decisamente inferiore in coloro che hanno preventivamente praticato l'immunoterapia rispetto a chi non ha effettuato la profilassi immunologica.

Il Paziente deve quindi essere ben consapevole che man mano che si procederà di anno in anno con l'immunoterapia specifica si ridurrà progressivamente la quantità di farmaci sintomatici che dovranno essere assunti per alleviare i disturbi allergici, che progressivamente si ridurranno d'intensità, fino a diventare più che sopportabili e talora anche a scomparire definitivamente.

Non sussiste infine alcuna controindicazione nell'assumere, in questo periodo di intensa concentrazione di allergeni pollinici, se necessario, antistaminici e cortisonici, sia locali che sistemici, broncodilatatori e quant'altro, anche se si è precedentemente effettuata la desensibilizzazione specifica.

E' infatti molto peggio per l'organismo non curare la flogosi allergica riacutizzata che lasciata a sé può causare col tempo danni gravi e talora irreversibili ai vari organi ed apparati coinvolti.

Dott. Rino Zironi
Specialista in Malattie dell'apparato respiratorio, Medicina dello sport e Malattie infettive.

Per questo articolo si ringrazia la Società Dual Sanitaly divisione omeopatia Homeopharm.

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