Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 21 Gennaio 2019 16:18

Mancano fondi e certezze, a rischio il nido aziendale Usl

Aosta - Da un lato l'attesa per la procedura di accreditamento per gli asili nido di Aosta dall’altra l’assenza di specifici finanziamenti regionali, direttamente dipendenti da quelli statali, "Le Marachelle" rischia di perdere la connotazione aziendale. Congelata, intanto la gara di gestione triennale.

Bambini all'asilo (immagine d'archivio)

Da un lato l’incertezza riguardante la procedura di accreditamento – via “voucher” – per gli asili nido di Aosta, la cui sperimentazione dovrebbe partire il 1° settembre 2019, dall’altra l’assenza di specifici finanziamenti regionali, direttamente dipendenti da quelli statali, per i nido “aziendali” ed un nuovo problema che viene a crearsi: il nido aziendale dell’Usl “Le Marachelle” – in via Roma ad Aosta, al piano terra dell’Istituto San Giuseppe – è ora a rischio.

Rischio, quantomeno, di tenere la sua forma attuale. Con un primo passo – la sospensione della gara per la prossima gestione triennale – fatto.

Lo mette nero su bianco una delibera del Commissario Pescarmona, nella quale si legge: “l’Azienda, visto quanto evidenziato dall’Amministrazione, deve necessariamente prendere in considerazione l’ipotesi di interrompere l’attuale modalità di gestione del nido ‘Le Marachelle’ e che, pertanto, lo stesso dal 1° settembre potrebbe perdere la connotazione di nido aziendale, qualora non si modifichino i presupposti evidenziati”.

Presupposti che partono da un altro assunto, come si legge ancora nel documento, visto che “l’Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali e della formazione ha comunicato all’Azienda l’impossibilità ad assicurare per l’anno 2019 il cofinanziamento del nido aziendale, erogato sin dall’attivazione dello stesso (2006)”.

“Le Marachelle” rischia quindi di doversi trasformare, giocoforza, in un servizio non più espressamente dedicato all’Usl, in attesa di lumi sull’accreditamento. La data-limite è quella del 31 agosto. Nel mezzo la gara di gestione triennale, si diceva, è stata “congelata”, come si legge ancora in delibera dove si evidenzia la “necessità dell’Azienda di sospendere l’avvio della prevista gara a evidenza pubblica di gestione del servizio nido aziendale, già inclusa nel piano gare aziendale”.

Prospettive future difficili, ora, da definire: “Queste non dipendono dal servizio – spiega la dottoressa Anna Castiglion, responsabile dell’Ufficio Innovazione e Ricerca –. La gara d’appalto è stata allungata con una prosecuzione del contratto, ma a seguito dell’incertezza del ‘sistema infanzia’ nel Comune di Aosta è stato deciso di introdurre i voucher e l’accreditamento, una sperimentazione che dovrebbe partire il 1° settembre. E nell’incertezza non potevamo aprire una gara per tre anni di gestione”.

Un asilo nido “misto”?

“Le Marachelle”, nato nel 2005 attraverso un progetto finanziato dal Fondo sociale, funziona. Ha i suoi 18 posti disponibili completamente occupati, con 5 bambini in lista d’attesa.

Il problema è finanziario, anche perché la struttura ha un costo complessivo massimo – dal 1° gennaio al 31 agosto – di 126mila 937,13, a fronte delle rette (però sui 12 mesi) che nel 2018 si sono attestate a 65mila 500 euro: “È problematico gestire questa struttura con risorse proprie – prosegue Castiglion –, e non è facile capire come il sistema si evolverà fino al 31 agosto. Se cambiano le cose e c’è una possibilità di finanziamento si continua, altrimenti si potrebbe continuare ma non come nido aziendale”.

Per ora, nessun segnale è arrivato dalla Regione: “Dopo la delibera – prosegue Castiglion – chiediamo una conferma dell’eventuale mancanza di finanziamento, abbiamo chiesto alla Regione di fare una domanda precisa sulle risorse perché dipendono anche da loro sebbene derivino da quelle statali. Non abbiamo avuto rassicurazioni ma ci proviamo, visti anche questi 18 bambini, e perché le esigenze di 15 anni fa, quando abbiamo aperto, non sono diminuite”.

Anzi: “Le esigenze sono addirittura maggiori – spiega ancora l’organizzatrice amministrativa – perché il nido l’aziendale è riconosciuto per la sua specificità. È stato molto solido il ragionamento che ci ha fatto decidere di aprirlo, e a livello nazionale sono ormai tanti i nido aziendali”.

L’ottimismo – cauto – del gestore

Anche la parte squisitamente gestionale de “Le Marachelle” non si scompone, e vede uno spiraglio per il futuro prossimo della struttura: “Rassicurazioni non ne abbiamo avute per il momento – spiega Riccardo Jacquemod, Presidente della Cooperativa La Sorgente che gestisce il servizio –, ma abbiamo tutta la determinazione ad immaginare un percorso che non si interrompe. Se il Comune riesce ad aderire alla sperimentazione dei ‘voucher’, ci sarebbe li spazio per questo nido”.

Accreditamento fondamentale, con Jacquemod ottimista anche sui tempi: “Per quanto ci riguarda è una parte fondamentale. I tempi non dovrebbero essere molto lunghi, con le linee guida che dovrebbero arrivare a fine febbraio e con i vari enti dovrebbero decidere, indicativamente, tra fine marzo e inizio aprile”.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>