Noasca: la Regione attende il pronunciamento della Corte Costituzionale

Si torna a parlare della questione dell'annessione del comune piemontese di Noasca alla Regione Valle d'Aosta. La prima Commissione consiliare permanente ?Istituzioni e autonomia?, presieduta da Guido Césal, ha approvato...
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Si torna a parlare della questione dell’annessione del comune piemontese di Noasca alla Regione Valle d’Aosta. La prima Commissione consiliare permanente ?Istituzioni e autonomia?, presieduta da Guido Césal, ha approvato all’unanimità la decisione di non esprimersi, e di attendere il relativo pronunciamento della Corte Costituzionale. La Corte dovrà prendere posizione, infatti, riguardo al ricorso proposto dalla Valle d’Aosta contro l’ipotesi di annessione, per conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato. Césal, al termine dell’assemblea della commissione consiliare, ha riaffermato il principio secondo il quale la nostra Regione non sarebbe ?soggetta all’articolo 132 della Costituzione, che regolamenta il passaggio di un comune da una regione a un’altra, in quanto i suoi confini sono fissati dallo Statuto regionale?. Il presidente della Regione Luciano Caveri la scorsa settimana, in previsione della riunione della Commissione, nell’incontro di Giunta con gli organi d’informazione, sulla questione aveva commentato che ovviamente ?di annessione non se ne parla? e dello stesso parere sarebbe anche la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. Il Comitato Promotore per la riannessione delle Valli Orco e Soana alla Valle d’Aosta è nato circa un anno fa. Solo il paese di Nasca aveva deliberato la richiesta di referendum in Consiglio Comunale e, dopo il via libera della Corte di Cassazione e la fissazione della data della consultazione da parte del Presidente della Repubblica, domenica 8 e lunedì 9 ottobre ha aperto le urne ai cittadini. Su 122 votanti (180 aventi diritto) 95 si sono dichiarati favorevoli e 25 si sono dichiarati contrari. La Valle d’Aosta sulla questione ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale. Il parere delle due Regioni interessate ovviamente è noto.

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