Nuova struttura hi-tech in vetroresina e in pvc per il nuovo rifugio Gervasutti in Val Ferret

Sarà simile ad una fusoliera, avrà 12 posti e sarà collocato a 2.835 metri di quota nell'alta Val Ferret. I lavori per la costruzione sono cominciati il 13 aprile. Presentato nell'ambito della 19/a edizione dei Piolets d'Or.
Il nuovo Gervasutti
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E’ simile alla fusoliera di un aereo, pesa circa 2.000 chilogrammi ed è diviso in quattro sezioni: due zone letto per complessivi 12 posti, un disimpegno e un soggiorno-cucina con una piastra elettrica alimentata da pannelli fotovoltaici. Si tratta del nuovo bivacco Gervasutti al Freboudze i cui lavori sono iniziati ieri. La nuova struttura hi-tech in vetroresina e in pvc sarà posizionata a 2.835 metri di quota nell’alta Val Ferret.

Ad annunciarlo è stato il progettista, l’architetto torinese Luca Gentilcore, durante una conferenza organizzata nell’ambito della 19/a edizione dei Piolets d’Or, il più prestigioso premio di alpinismo a livello internazionale che si svolge a Courmayeur.

“Sarà una struttura – ha spiegato Gentilcore – a basso impatto ambientale ma ben ancorata per affrontare i forti venti. L’obiettivo era introdurre dei criteri statici di sicurezza ma anche di comfort. Il materiale di costruzione – ha aggiunto Gentilcore – è lo stesso dei motoscafi di ultima generazione. Ha un impatto visivo forte affinché sia ben visibile e un impatto ambientale ridotto”. Il nuovo rifugio hi-tech dovrebbe essere portato in quota a settembre, montato e ancorato all’isolotto roccioso in mezzo al ghiacciaio. “Volevamo lasciare una traccia concreta – ha detto Gianmaria Grassi della scuola Sucai – e abbiamo pensato di realizzare qualcosa di nuovo e di innovativo per dare la possibilità a chi pratica l’alta quota di godere meglio di un luogo così fantastico“. “L’innovazione – ha concluso il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard a volte fa paura ma apre anche dibattiti che sono sempre costruttivi. Questo è un progetto davvero speciale”.

A Biella sarà costruita la scocca in resina, poi sarà allestito a Torino. Secondo il cronoprogramma verrà esposto a luglio prima a Torino (in occasione dei 60 anni della scuola Sucai) e poi a Courmayeur.

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