Omicidio-suicidio a Fénis: sgozza la moglie e poi di impicca

Dietro all'omicidio suicidio che ieri si è consumato a Fénis, ad una ventina di chilometri dal capoluogo regionale, ci sarebbero piccole tensioni familiari che con il passare del tempo si sono ingigantite, fino a condurre Luciano...
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Dietro all’omicidio suicidio che ieri si è consumato a Fénis, ad una ventina di chilometri dal capoluogo regionale, ci sarebbero piccole tensioni familiari che con il passare del tempo si sono ingigantite, fino a condurre Luciano Formaggio, 72 anni, ex capostazione di Pont Saint Martin, in pensione da 15 anni, al gesto che ieri ha scosso un intero paese e distrutto una famiglia.
L’uomo, dopo aver accompagnato il nipotino al campo scuola ed averlo salutato per l’ultima volta, si è recato a casa, ha preso un coltello da cucina ed ha sgozzato la moglie, Teresina Chamois, 72 anni, che stava riposando sul letto in camera. Poi si è recato nella soffitta della propria villetta, ha lanciato una corda intorno ad una trave e si è impiccato. I motivi del gesto sono spiegati su un biglietto che l’uomo ha scritto poco prima del gesto. I corpi dei due coniugi sono stati trovati verso le 15 dalla figlia, che dopo la telefonata del padre ?Vieni ho ucciso la mamma, la troverai nel letto, io sarò impiccato in soffitta? è corsa a casa dei genitori ed ha chiamato di corsa il 112.

Un gesto, quello di Luciano Formaggio, che vede nelle tensioni familiari, accumulate nel tempo e ingigantite, che ha lasciato sgomenta l’intera popolazione di Fénis, dove la coppia era conosciuta. Dai vicini di casa e dal sindaco di Fénis, Pino Cerise, i due sono descritti come “una coppia perbene, molto tranquilla, che da anni si prendeva cura della madre di lei in quanto anziana e non autosufficiente“.
La notizia ha lasciato sbigottiti anche gli abitanti di Pont Saint Martin, dove Luciano Formaggio, era molto conosciuto, proprio perché nel paese della Bassa valle aveva prestato servizio come capo stazione per parecchi anni. “Un uomo dal carattere socievole, con la battuta sempre pronta e un sorriso per tutti, che è sempre stato apprezzato dalla comunità “: così lo ricorda il sindaco di Pont Saint Martin, Alberto Cretaz.
I due coniugi avevano due figli, Barbara e Marco. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Luca Ceccanti.

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