Piano di cooperazione tra Valle d’Aosta e Sri Lanka

Presente in Valle d'Aosta per siglare un protocollo d'intesa mirato al rilancio della provincia di Horowupotana nello Sri Lanka, il ministro dell'agricoltura Wijesinghe Chandrasena, che ieri ha incontrato a Palazzo regionale...
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Presente in Valle d’Aosta per siglare un protocollo d’intesa mirato al rilancio della provincia di Horowupotana nello Sri Lanka, il ministro dell’agricoltura Wijesinghe Chandrasena, che ieri ha incontrato a Palazzo regionale Il presidente della regione Luciano Caveri, il direttore della protezione civile Silvano Meroi, il direttore dell’USL Stefania Riccardi e l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Isabellon, ha detto che entro la fine dell’anno nella regione dello colpita nel dicembre 2005 dallo tsunami ?sarà completata la ricostruzione delle abitazioni distrutte?.
La firma dell’intesa con la Regione riguarda il progetto di cooperazione in materia di protezione civile per favorire lo sviluppo della città dello Sri Lanka, la costruzione di strutture di assistenza sanitaria, scolastica e di formazione professionale.
In particolare, la Valle d’Aosta entro l’anno costruirà un centro non lontano dal territorio del Tamil, che ospiterà 20 allievi impegnati in attività di formazione in materia di protezione civile, aule, laboratori e un distaccamento dei Vigili del Fuoco. A spiegarlo è stato Silvano Meroi, direttore della Protezione Civile in Valle. In campo sanitario, inoltre, ci si occuperà di un progetto, in collaborazione con l’USL regionale, relativo alle criticità legate all’acqua potabile che spesso provoca malattie quali insufficienza renale e malattie infantili. Nel protocollo siglato si parla di formazione per il pronto soccorso e per l’assistenza sanitaria. Infine, la collaborazione riguarderà anche l’ambito dell’allevamento: si lavorerà sul miglioramento della specie presente nello Sri Lanka attraverso l’incrocio con razze bovine valdostane.
Da alcuni mesi – ha precisato il ministro – l’intervento dello Stato ha permesso di ultimare tutte le strutture socio-sanitarie; con l’aiuto di tante nazioni che ci hanno sostenuto nel momento di difficoltà, tra cui l’Italia, stiamo ultimando anche la costruzione delle case“.

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