Politica: Ottoz esce dall’UV in Consiglio, ad Aosta cambio dei commissari dimissionari

Il quadro politico è in fermento e in queste settimane assistiamo, alla luce delle decisioni di alcuni rappresentanti ed eletti, a cambi di fronte che determinano di conseguenza nuovi equilibri. Tra le ultime vicissitudini di...
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Il quadro politico è in fermento e in queste settimane assistiamo, alla luce delle decisioni di alcuni rappresentanti ed eletti, a cambi di fronte che determinano di conseguenza nuovi equilibri. Tra le ultime vicissitudini di questi giorni quelle del Consiglio comunale e del Consiglio regionale. L’ultima riunione del Consiglio comunale di Aosta è stata, infatti, caratterizzata dalla sostituzione di sei commissari della maggioranza dimissionari. Tra le polemiche sollevate durante la seduta quelle del capogruppo di ?Aosta Viva?, Roberto Louvin, che ha lamentato la necessità di mantenere tra le forze politiche, anche nel novero dei commissari di maggioranza, un criterio di proporzionalità, “disatteso – secondo Louvin – in particolare per quanto riguarda la Seconda commissione“. Il sindaco Guido Grimod respingendo le accuse, ha dichiarato la “possibilità per la maggioranza di operare in autonomia le scelte che la riguardano“.
A seguito quindi di voto separato e scrutinio segreto le nuove nomine delle commissioni consiliari comunali sono le seguenti: nella Prima commissione Gianni Rigo (Ds) è stato sostituito da Tonino Zafettieri (Fa), nella Seconda commissione Giorgio Giovinazzo (Fa), Alder Tonino (Ds) e Giovanni Girardini (Uv) sono stati sostituiti da Antonello Parisi (Fa), Antonio Crea (Fa) e Lorella Zani (Uv). Nella Quarta commissione il dimissionario Antonello Parisi viene confermato nelle file di Fédération Autonomiste, mentre nella Quinta commissione lo stesso Antonello Parisi succede ad Antonio Crea.

Anche il Consiglio regionale ha visto l’abbandono dal Gruppo dell’UV del consigliere Eddy Ottoz, già iscritto come indipendente, che ha deciso di aderire al gruppo misto assicurando però il ?pieno e leale? sostegno alla maggioranza consiliare e alla Giunta guidata dal presidente Luciano Caveri.
Ottoz ha affermato che “viviamo in Valle la mancata metabolizzazione, una paradossale rimozione del risultato elettorale di aprile 2006, quasi nulla fosse avvenuto, e quasi esso non debba proiettare alcun effetto sulle elezioni regionali dell’anno prossimo. Una situazione un po’ kafkiana. Per quanto riguarda, poi, i referendum, è ovviamente legittimo sfruttare il vantaggio dell’esistenza del quorum a favore della propria tesi esortando i propri elettori all’astensione. È una scelta politica pragmatica, ma essa sfrutta un’asimmetria e una disuguaglianza tra le due parti in campo, regalando agli astensionisti tutti i voti di chi, fisiologicamente non andrebbe comunque a votare. La considero una forma di doping della politica, e sono sempre stato contrario al doping. Tutto ciò mi fa ritenere necessario un passo indietro e una pausa di riflessione serena e più autonoma sui nodi politici che in questo periodo imbrigliano la nostra regione. Spero che questa mia scelta possa rappresentare un segnale d’attenzione al nuovo che anche in Valle deve arrivare. Rimane il mio leale sostegno alla maggioranza.
Ottoz, primo escluso nella lista dell’Uv alle elezioni regionali del 2003, è entrato in Consiglio un anno fa dopo le dimissioni di Carlo Perrin eletto Senatore della Repubblica.

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