Il Polo scolastico unico di Gressan, il cui progetto è stato oggetto di una petizione firmata da circa 300 cittadini poi presentata alla Presidenza del Consiglio regionale e diventata interrogazione da parte del Pdl nell’ultimo consiglio regionale, oltre che punto di confronto in alcune audizioni, è tornata lunedì scorso anche sui banchi del Consiglio Comunale di Gressan. Il succo della discussione è che si va avanti con il progetto. Il polo scolastico unico in località Etrepiou, di fronte alla micro comunità per anziani, dal costo stimato che sfiora i 12 milioni di euro, prevede, su di un’area di 6mila metri, la realizzazione di tre corpi distinti: le materne, con spazi per 150 ospiti, le elementari, contemplando 250 alunni, due mense separate, una palestra e le adeguate aree verdi. Maggioranza e opposizione si sono così confrontati nuovamente sulla questione ripercorrendo le varie tappe.
Nel ricordare che “
il progetto del polo unico scolastico era presente nel programma elettorale di lista ed è stato più volte trattato durante gli incontri con la popolazione” la maggioranza ha evidenziato che solo il consigliere Loris Joux, nel mese di agosto, quando il progetto era stato presentato, si era dichiarato contrario, mentre i colleghi di minoranza, Michel Martinet, Firmino Curtaz e Eligio Cunéaz avevano espresso la loro astensione, motivata dallo scarso coinvolgimento. “
Siamo consci che le scuole di Gressan hanno problemi di capienza – ha evidenziato Martinet –
ma quello che avete presentato al Fospi è un progetto che ha costi troppo alti e che ingesserebbe i prossimi bilanci”. Per l’assessore ai lavori pubblici Massimo Fiabane:“
La visione è quella proiettata verso i prossimi 10 – 20 anni e quindi stiamo pensando alla necessità di spazi per servizi aggiuntivi ora non presenti sul territorio”.“A
bbiamo compiuto una riflessione per ponderare questa scelta – ha proseguito Fiabane –
pensando con un’ottica di prospettiva e di programmazione, per una realtà che prima di essere a servizio dovrà prevedere almeno 4 o 5 anni di tempo. A questo si aggiunge poi la recente comunicazione da parte del Consiglio di amministrazione dell’asilo privato “Cavalier Blanchet” che ha dato notizia della decisione di chiudere alla data del 31 agosto 2012, praticamente tra tre soli anni scolastici”. Ad oggi su 3300 residenti a Gressan la popolazione scolastica corrisponde al 10%. I ragionamenti da fare secondo la GIunta sono indirizzati non agli attuali 278 alunni ma ai 330, frutto di una previsione di piano regolatore da 5000 abitanti.
Il Sindaco Mirco Imperial ha poi precisato “Dopo la valutazione favorevole, sotto l’aspetto urbanistico, da parte degli uffici dell’Amministrazione regionale, siamo ora in attesa degli esiti del Fospi, con tempi per la risposta che si ipotizzano superiori ai due mesi. Dopo potremo metterci di nuovo intorno ad un tavolo per discutere e approfondire sulla base di qualche fondatezza concreta”. Il primo cittadino di Gressan ha poi reso noto che il Celva sta ragionando per vedere se sussistano gli spazi all’interno dei bilanci regionali per riproporre un’apposita legge di settore che aiuti questo ambito, “per non vedere depauperata ogni risorsa dal Fospi, attualmente l’unica strada percorribile dalle amministrazioni locali per poter contemplare investimenti di importanza strategica per il territorio”.