Si prospetta un maggio difficile per chi ogni giorno si sposta tra Gressan, Charvensod e Aosta. Per circa un mese, infatti, il ponte di Pont Suaz sarà interessato da un intervento preliminare che comporterà l’istituzione del senso unico alternato. A illustrare la situazione, in Consiglio Valle, è stato l’assessore regionale alle Opere pubbliche Davide Sapinet, rispondendo a un’iniziativa del consigliere della Lega VdA Simone Perron.
“Le verifiche tecniche e le prove di carico effettuate negli anni scorsi hanno evidenziato alcune criticità, in particolare nella parte più recente in calcestruzzo armato”, ha spiegato Sapinet. “Per questo motivo è stato limitato il transito ai veicoli oltre le 44 tonnellate, consentendo comunque il passaggio dei mezzi pesanti ordinari ed escludendo solo i trasporti eccezionali. Nel maggio 2024 sono state inoltre installate barriere in calcestruzzo tipo New Jersey per aumentare la sicurezza”.
Un primo intervento manutentivo, del valore di circa un milione di euro, prevede il risanamento e il rinforzo delle parti in calcestruzzo e il rifacimento dell’impermeabilizzazione dell’impalcato. I lavori veri e propri dovrebbero partire in estate. Prima, però, sarà necessario intervenire sulla tubazione principale del gas metano che passa in corrispondenza del ponte.
“Questo intervento, previsto indicativamente per maggio 2026 e della durata di circa tre-quattro settimane, comporterà le maggiori criticità per la viabilità”, ha aggiunto l’assessore.
Per limitare i disagi, la Regione, insieme ai Comuni e alle aziende di trasporto pubblico, ha deciso di organizzare la circolazione con un senso unico regolato in base alle fasce orarie: al mattino, tra le 6.30 e le 12 circa, il traffico sarà favorito in direzione Aosta; dalle 12 alle 21 in direzione opposta; nelle ore notturne entrerà invece in funzione un senso unico alternato regolato da semaforo.
“Una volta concluso lo spostamento della tubazione del gas, potranno partire i lavori di manutenzione del ponte, durante i quali è prevista la normale circolazione, con possibili limitazioni solo in orario notturno”, ha precisato ancora Sapinet.
La scelta del periodo tiene conto di due elementi: da un lato la chiusura della stagione sciistica di Pila, dall’altro il passaggio del Giro d’Italia, previsto per il 23 maggio.
Il ponte di Pont Suaz risale alla seconda metà dell’Ottocento ed è stato realizzato grazie a un consorzio tra diversi Comuni. Negli anni 1981-1982 fu oggetto di un primo importante intervento di adeguamento, con l’allargamento della sede stradale mediante una struttura in calcestruzzo affiancata a quella originaria in pietra. Nel 2022, su richiesta dei Comuni interessati, la proprietà e la gestione del ponte sono passate alla Regione per garantire una gestione unitaria, maggiore efficienza e continuità del servizio, tenuto conto anche dell’elevato traffico che lo interessa: circa 7 milioni di veicoli all’anno.
