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Ultima modifica: 21 Gennaio 2019 12:11

Pubblico delle grandi occasioni per la Foire di Donnas

Donnas - Il borgo di Donnas si è riempito oggi, domenica 20 gennaio, di un fiume di visitatori, da diverse regioni italiane, ma anche dall’estero.

Boom di presenze per la 1019° edizione de la Foire de Saint-Ours de Donnas, 450 espositori hanno scelto di partecipare alla kermesse quest’anno. La manifestazione, come da tradizione, è cominciata con la Veillà di venerdì sera che, quest’anno, ha visto aperte 23 cantine nel borgo medioevale del paese, prese d’assalto da oltre 2.500 persone.

Il clou della manifestazione, però, si è visto nella giornata di domenica, dove il borgo di Donnas si è riempito di un fiume di visitatori, da diverse regioni italiane, ma anche dall’estero.

“Da tredici anni veniamo alla Foire, siamo degli habitué. Siamo affascinati dalla scultura, dall’intaglio del legno, tipici della Valle d’Aosta – dice Célia, in visita da Gap con la famiglia – Confesso però che siamo qui anche per la cucina valdostana, i miei figli adorano la Fontina”.

Quest’anno la fiera ha visto anche la partecipazione di 15 scuole di scultura, che hanno esposto i frutti del lavoro degli studenti e i loro progressi nell’arte della lavorazione del legno.
“Sono dodici anni che prendo parte alla manifestazione, la gente, come ogni anno, è sempre tantissima, infatti, le vendite stanno andando discretamente bene – dice Ezio Danne di Saint Christophe – spero che anche alla Foire di Aosta, a cui parteciperò, possa esserci un riscontro così positivo.”

Gli Ateliers andavano dalla scultura del legno, alla lavorazione dei vimini, ma hanno partecipato anche artisti che lavorano il ferro battuto e la pietra.
“Sono oramai 30 anni che partecipo alla Foire de Donnas, ho sempre avuto la passione per la scultura e per queste manifestazioni – dice Fernando Casetta di Aosta – il grande evento però è a fine mese, con la grande Foire di Aosta.”

Le sculture rappresentavano scene di vita quotidiana, legate al mondo agricolo valdostano, ma anche paesaggi montani, tipici della nostra regione. “Le sculture che ho scelto di esporre rappresentano per lo più scene di lavoro contadino, sono scorci delle nostre vallate, durante i momenti di vita quotidiana. – dice Corrado Dalle di Champorcher – Io sono di Donnas di origine, quindi per me è sempre una grande emozione partecipare a questa manifestazione.” Durante tutto il corso della manifestazione, è stato attivo un servizio navetta che, da Pont Saint Martin, portava alla Foire.

Jacopo Romei

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