Renouveau Valdotain: ?Onestà e coerenza: conditio sine qua non del nostro operare?

Dopo l'assemblea costitutiva del nuovo movimento politico Renouveau Valdotain avvanuta lo scorso 15 luglio a porte chiuse a Fenis, oggi, in conferenza stampa, sono stati resi noti i nominativi del gruppo di coordinamento che...
Società

Dopo l’assemblea costitutiva del nuovo movimento politico Renouveau Valdotain avvanuta lo scorso 15 luglio a porte chiuse a Fenis, oggi, in conferenza stampa, sono stati resi noti i nominativi del gruppo di coordinamento che avrà il compito di organizzare il congresso fondativo che si celebrerà in autunno.
Gli aderenti al nuovo movimento per ora sono oltre sessanta, tra questi non vi ?sono consiglieri regionali? ma sono presenti amministratori locali tra i quali Massimo Tamore (Sindaco di Etroubles), Clement Dupont (sindaco di Villeneuve), Albert Chatrian (sindaco di Torgnon) oltre a vice sindaci vari.

?Abbiamo aspettato tutto questo tempo per costituire il nostro movimento perché volevano vedere come sarebbe emerso dal Congrès dell’Union Valdotaine – ha commentato Franco Vallet, ex assessore regionale ed ex consigliere UV e attuale coordinatore di RV – ma non abbiamo visto nessun cambiamento e la testimonianza di questo è sotto gli occhi di tutti, basti vedere le prime decisioni assunte dal Governo?.
Sarà un rosone contornato dai colori della Valle d’Aosta a rappresentare il simbolo del nuovo movimento politico ? E’ il rosone della tradizione artigianale valdostana che vuole evidenziare il legame con la nostra identità?.
Nel presentare il nuovo movimento politico Vallet ha letto alcuni passaggi del documento approvato a Fenis ?Renouveau Valdotain nasce per far uscire la Valle d’Aosta dal declino nel quale si trova e in ferma e determinata opposizione al sistema di potere attuale?. ?Vogliamo ridare all’Autonomia il suo vero significato?. Il coordinatore di RV ha parlato di un sistema di governo ?arrogante?, di crisi di identità profonda, di clientelismo, di un’autonomia a rischio?.?.
Il nuovo movimento vuole così rappresentare ?un’alternativa alla decadenza in atto?.

?Il voto del 9-10 aprile ha manifestato l’esigenza di un cambiamento di metodo, abbiamo già citato le minacce di questo sistema. Gli elettori hanno capito che le diatribe interne all’UV non potranno risolvere i problemi in corso. Siamo convinti che questo segnale di cambiamento sia arrivato anche da gran parte dell’elettorato ?autonomista? che in passato ha dato la maggioranza assoluta a questo Governo. Questi elettori si sono sentiti delusi a partire dal luglio 2003. Vogliamo dare una risposta a queste persone, pur rappresentando ancora quella volontà di autogoverno e di valori valdostani che ci appartengono?.
RV vuole la nascita di un polo alternativo non basato sulla critica ?che non porterebbe da nessuna parte? ma basato ? su proposte concrete?. A questo proposito il coordinatore Franco Vallée ha sottolineato che nei prossimi mesi il nuovo movimento sarà chiamato ?a lavorare sulle linee programmatiche che per ora abbiamo cominciato a definire. Ci proponiamo – ha continuato Vallée – di poter fare una buona amministrazione impegnata a migliorare questa Regione?.

I primi impegni che vedranno le attenzioni del nuovo movimento saranno la proposta di referendum per la preferenza unica ?Che rappresenterebbe un primo passo per cancellare le cordate alla base del controllo del voto?. Secondo impegno le Regionali del 2008.
Mario Andrione, ex presidente della Giunta regionale, rispondendo alle domande dei giornalisti ha detto che ?L’Alleanza Autonomista Progressista non è stata solo un’alleanza elettorale? e saranno proprio quei movimento i primi interlocutori di RV. Vallée ha poi continuato parlando degli obiettivi comuni che fanno del movimento di Vallée d’Aoste Vive, con a capo Roberto Louvin ex presidente della Giunta e del Consiglio regionale, un interlocutore di primo piano.
Il senatore Carlo Perrin ha tenuto ad evidenziare che ?I nostri principi si rifanno ovviamente a quelli dell’UV, quello che ci differenzia è la visione della gestione politica attuale che non condividiamo. I Valori d’identità, storia, cultura sono sacrosanti e fondamentali e devono essere sostenuti dalla politica, non accantonati come fatto finora. I valori dell’autonomia sembrano oggi abusati e riconducibili solo ad alcuni benefit.?

Il gruppo di coordinamento
Franco Vallet (coordinatore), Mario Androne (vice coord.), Massimo Tamone (vice coord.), Sandro Théodule (tesoriere), Jeannette Bondaz (segretaria). Seguono Gino Agnesod, Etienne Androne, Pierre Aymonod, Alexis Bétemps, Gino Bortoli, Albert Chatrian, Roberto Cunéaz, Stefano Enrietti, Pierre Ghignane, Roger Juglair, Patrizia Morelli, Pia Morise, Alessandro Neyroz, Carlo Perrin e Lorella Vazza.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società