Rischio smottamenti a Gressoney e Cogne: lanciato pre-allarme

La task force composta dalla Presidenza della Regione, dal Dipartimento di Protezione civile e dall'Assessorato regionale all'Ambiente, in queste ore è in riunione permanente a seguito del pre-allarme lanciato per il rischio...
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La task force composta dalla Presidenza della Regione, dal Dipartimento di Protezione civile e dall’Assessorato regionale all’Ambiente, in queste ore è in riunione permanente a seguito del pre-allarme lanciato per il rischio di ?scivolamento? di alcuni milioni di metri cubi di detriti nel comune di Gressoney Saint Jean. A seguito, infatti, delle recenti piogge in località Bosmatto, lo smottamento omonimo, ha accentuato l’attività di scivolamento: otto centimetri nelle ultime 24 ore.
La frana di Bosmatto è uno dei quattro smottamenti che da alcuni anni sono monitorati in Valle d’Aosta per prevenire eventuali emergenze. Qualora la situazione si aggravasse potrebbe essere chiusa la strada regionale della Valle del Lys, che collega i comuni di Gressoney con il fondovalle.
Sono inoltre in corso valutazioni sulle possibili conseguenze che la caduta della frana potrebbe provocare sulla zona. Sul sito interessato dallo smottamento, adiacente alla strada regionale, è stato realizzato, ad opera dell’Amministrazione regionale, un vallo la cui capacità di riempimento è pari al volume stimato dello smottamento. Il rischio è che qualora la velocità di scivolamento della frana fosse elevata, potrebbe far oltrepassare il vallo ad una consistente quantità di detriti.
Continua, inoltre, la limitazione della circolazione, nelle ore notturne, sulla strada regionale di Cogne, dove si sta valutando la possibilità di installare dei fari per illuminare fino alle ore 24 la frana che da alcuni giorni incombe sulla strada in località Ponte Laval. Il maltempo di questi giorni, infatti, ha rallentato i lavori di disgaggiamento delle rocce che avrebbero dovuto concludersi entro venerdì sera e consentire, così, per il week-end la riapertura totale della viabilità. L’eventuale illuminazione consentirebbe di estendere dalle ore 6 alle ore 24 l’apertura della strada, anche se tale ipotesi in caso di maltempo sarebbe vanificata dalla presenza di nubi basse che non consentirebbero, comunque, di monitorare la situazione a monte della strada. Durante il giorno la frana é controllata a vista per verificare eventuali nuovi smottamenti di massi.

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