Scuola, Savt: “Niente bonus da 500 euro per gli insegnanti valdostani”

Il sindacato rispetto all'adattamento in Valle d'Aosta della riforma de "La Buona Scuola" auspica che "la futura legge regionale di riforma della scuola non sia la fotocopia, con soli adattamenti alla nostra peculiarità geografica".
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Niente bonus formazione da 500 euro per i docenti valdostani. Ad annunciarlo "con dispiacere" in una nota è il Savt Ecole che nei giorni scorsi ha riunito il proprio direttivo. Il sindacato rispetto all’adattamento in Valle d’Aosta della riforma de "La Buona Scuola" auspica che "la futura legge regionale di riforma della scuola non sia la fotocopia, con soli adattamenti alla nostra peculiarità geografica, della normativa nazionale, ma che sia un’occasione per rilanciare il sistema scolastico valdostano".

Riguardo alla revisione de “Les Adaptations” il direttivo del Savt École "invita a tenere conto anche del fatto che sarà prevista per il futuro la somministrazione, in aggiunta alle prove Invalsi previste nel restante territorio nazionale, di una prova di conoscenza linguistica stabilita dalla regione". Iniziativa definita "lodevole" dal direttivo Savt che però chiede "agli addetti ai lavori di tenere alta l’attenzione sulla lingua francese".

Sul tema della formazione "per favorire l’apprendimento, gli insegnanti del Savt propongono la presenza in classe di lettori di lingua, tenendo conto che nella scuola dell’infanzia e primaria sarebbe possibile avvalersi della collaborazione degli studenti tirocinanti di Scienze della Formazione Primaria".

Infine il Savt ribadisce la preoccupazione per il divieto di sostituzione degli insegnanti nel primo giorno di assenza. "Le compresenze nelle classi sono fortemente penalizzate e gli insegnanti si trovano spesso a svolgere un compito di mera vigilanza. Inoltre si registra che, in questo inizio di anno scolastico gli aspiranti a supplenza si sono visti contrarre fortemente le loro possibilità lavorative."

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