851 gatti randagi sterilizzati, 542 colonie feline censite in 68 Comuni, 33 partecipanti al corso di formazione, 14 medici e 10 strutture veterinarie coinvolti. Sono questi i risultati del progetto “Se mi ami proteggimi” promosso dal Celva, L’Usl, l’Avapa e l’Ordine dei veterinari, che ha preso il via lo scorso novembre in Valle d’Aosta con l’obiettivo di “migliorare la gestione del territorio e prevenire eventuali problematiche di igiene e sanità pubblica”.
“Abbiamo lavorato su quattro assi – ha spiegato presentando i dati Giusto Perron, Membro del Comitato Esecutivo del Celva – a partire dalla creazione di una piattaforma per la gestione dell’anagrafe delle colonie e dalla sperimentazione di una nuova modalità (telematica) di registrazione delle stesse. Fondamentale, è stata anche la creazione di una rete di strutture veterinarie che copra l’intero territorio regionale, così l’istituzione di un call center dedicato per la prenotazione degli interventi e la campagna di sterilizzazione”.
Inoltre, il progetto si è avvalso della preziosa collaborazione dei cittadini. “Dopo una serie di riunioni e ai due corsi rivolti ai referenti di colonia – ha continuato Perron – molte persone hanno volontariamente registrato le colonie, prenotato gli interventi, catturato i gatti con l’ausilio delle gabbie trappola e consegnato ai veterinari gli animali”. Il costo dell’operazione? “Sono stati spesi 89 mila euro – ha concluso Perron – provenienti in gran parte dal Fondo nazionale contro il randagismo, che sono stati utilizzati in particolare per gli interventi di sterilizzazione e acquisto delle attrezzature per catturare i gatti”.
