Società

Ultima modifica: 14 Marzo 2019 11:15

Sempre meno parti in VdA, un terzo delle donne sceglie il “Percorso nascita”

Aosta - Potenziato il progetto di assistenza alle donne prima, durante e dopo la gravidanza con l’introduzione del “Quaderno della gravidanza” ed il rafforzamento del ruolo dell’ostetrica.

Quaderno della gravidanzaQuaderno della gravidanza

Continuano a calare in maniera decisa le nascite in Valle d’Aosta – seguendo il trend nazionale – che si assestano a 867 per il 2018 (nel 2017 erano 906, secondo i dati Istat), anche se i parti all’Ospedale Beauregard sono stati 883: “Vuol dire che siamo attrattivi e ci sono non valdostani che vengono a partorire da noi”. Lo dice Angelo Pescarmona, Commissario dell’Usl, nella conferenza stampa di presentazione delle novità del “Percorso nascita” tenutasi oggi, mercoledì 13 marzo, in Via Guido Rey.

“Con il “Percorso nascita” facciamo fronte a questa preoccupante problematica “coccolando” chi affronta la gravidanza, fornendo assistenza attraverso i nostri servizi ospedalieri e territoriali”, continua Pescarmona. Il progetto è stato abbracciato, l’anno scorso, da circa 300 donne, cioè un terzo delle partorienti. Attivo da due anni, per il 2019 presenta la novità del “Quaderno della gravidanza”, illustrato dall’Ostetrica territoriale Simona Thoux: “Si tratta di un prezioso strumento che fornisce tutte le informazioni utili alle future mamme: esami, ecografie, incontri. Si possono annotare gli appuntamenti con l’ostetrica e gli specialisti, oltre ai diversi parametri registrati. Al suo interno è anche inserito l’opuscolo che in precedenza si dava durante gli Incontri di Accompagnamento alla Nascita. Per ritirarlo è sufficiente contattare il consultorio di riferimento e prendere l’appuntamento con l’ostetrica”.

Proprio l’ostetrica diviene sempre più un ruolo centrale e fondamentale nel “Percorso nascita”, rimanendo sempre la stessa dall’inizio alla fine: potrà dare le impegnative senza che la donna debba andare dal medico di base, snellendo così il percorso, oltre a seguirla dai primi mesi fino a 40-60 giorni dal parto e, per quanto riguarda il neonato, fino al primo anno di vita. “L’ostetrica seguirà di persona la futura mamma, che avrà in lei una figura di riferimento costante durante e dopo la gravidanza”, spiega Federica Duò, Responsabile professionale dipartimentale Area territoriale e distrettuale. Le fa eco Carla Foletto, responsabile delle Ostetriche territoriali: “Molte donne non hanno ben chiara la figura dell’ostetrica e sono convinte che la gravidanza implichi la presenza del ginecologo, ma non è così: la donna è assistita dall’ostetrica dal punto di vista fisiologico e si curerà eventualmente di prescrivere visite specialistiche o ginecologiche. Con questo progetto si instaura un rapporto di fiducia che aiuterà nel percorso della gravidanza”.

“L’obiettivo di “Percorso nascita” è duplice: semplificare la vita della donna gravida ed assicurarle un percorso in sicurezza, qualora ci fossero dei campanelli d’allarme”, spiega Massimo Pesenti Campagnoni, Direttore dell’Area territoriale e distrettuale, che sottolinea più volte l’idea della proattività. “Principio base è l’equità dell’accesso alle cure, garantito a tutti a prescindere dalle condizioni economiche e sociali”.

Percorso nascita - Usl
Usl, la conferenza stampa sul “Percorso nascita”. Da sx Pesenti Campagnoni, Duò, Pescarmona, Foletto e Thoux

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