Imparare a progettare giardini pensili e pareti verdi. Era questo, in sintesi, l'obiettivo del corso di formazione – patrocinato dall'Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali e attuato dal Consorzio per le Tecnologie e l'Innovazione in collaborazione con l'Associazione Energaia – che si è concluso in questi giorni e che ha impegnato 20 professionisti valdostani fra agronomi, architetti, ingegneri e geometri.
Durante il percorso i partecipanti si sono confrontati sulle applicazioni di queste particolari tecniche costruttive nel contesto valdostano. "Con spessori e pesi limitati – hanno spiegato gli organizzatori – è ormai possibile inserire coperture a verde in edifici con diverse destinazioni e caratteristiche architettoniche. Non tutti sanno che, infatti, si possono realizzare coperture a verde anche su falde inclinate e che, con particolari attenzioni, si possono mettere in opera anche alberi di media grandezza o addirittura creare orti pensili".
Queste coperture, se scelte in modo accurato, consentono di creare veri e propri giardini sui tetti e sui terrazzi delle case e permettono, quindi, di avere spazi verdi fruibili vicino alle abitazioni. Il verde pensile, inoltre, può garantire una gestione dell'acqua più sostenibile, contribuire a ridurre il surriscaldamento dei locali sottostanti e, durante la stagione estiva, permettere un deciso miglioramento del comfort interno.

