Teleriscaldamento, una fonte di energia economica e poco inquinante per il 90% degli abitanti di Aosta

Entro tre o quattro anni la grande maggioranza degli aostani potrà scordarsi del gasolio e della nafta, e allacciarsi alla rete di teleriscaldamento, risparmiando sulla bolletta e riducendo drasticamente la produzione...
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Entro tre o quattro anni la grande maggioranza degli aostani potrà scordarsi del gasolio e della nafta, e allacciarsi alla rete di teleriscaldamento, risparmiando sulla bolletta e riducendo drasticamente la produzione di polveri sottili, anidride carbonica e ossidi di azoto (NOx) che, specialmente nella stagione invernale, rappresentano una fonte di inquinamento problematica.

Un gruppo di aziende, come le due società energetiche private Sea Srl e F.lli Ronc, la società idroelettrica regionale Cva spa, con il coinvolgimento della Regione e del Comune di Aosta e della Cogne Acciai Speciali, ha infatti stipulato un accordo per la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento in grado di erogare una potenza di 15 megawatt elettrici e di 105 megawatt termici.

?Il progetto – spiega Pietro Giorgio, presidente della Sea, società energetica aostana – prevede la costruzione di un cogeneratore, che produce energia elettrica e calore, e di un impianto di teleriscaldamento, ovvero una rete sotterranea di distribuzione del calore, che in parte verrà recuperato da quello prodotto dallo stabilimento siderurgico della Cogne?.

La rete sfrutta alcune delle caratteristiche della piana di Aosta, come l’assenza di dislivelli rilevanti e la concentrazione delle utenze da servire, per portare nelle case una forma di riscaldamento funzionale, economica e decisamente poco inquinante.
Secondo i calcoli elaborati dalla società energetica Sea, infatti, la riconversione del sistema di riscaldamento della città di Aosta potrebbe evitare una produzione di oltre 42 mila tonnellate all’anno di CO2, di 6,6 tonnellate di polveri sottili e un risparmio di oltre 16 mila tonnellate equivalenti di petrolio.
L’area interessata dal progetto comprende il 70 per cento della piana di Aosta, ovvero tutte le zone del centro, della periferia e della fascia precollinare, dove vive il 90% degli aostani.

?Da tempo stiamo cercando delle soluzioni contro l’inquinamento atmosferico, e perciò accogliamo questa iniziativa con evidente soddisfazione? è il commento di Guido Grimod, sindaco di Aosta.

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