Società

Ultima modifica: 22 Agosto 2019 17:16

Testamento biologico, in aumento le dichiarazioni depositate

Aosta - Nel 2018 sono state complessivamente depositate nella nostra 213 dichiarazioni e la tendenza per il 2019 è in aumento: nel primo semestre di quest’anno sono state già presentate 178 istanze.

testamento biologicotestamento biologico

Sempre più valdostani scelgono di fare testamento biologico. Nel 2018 sono state complessivamente depositate nella nostra 213 dichiarazioni e la tendenza per il 2019 è in aumento: nel primo semestre di quest’anno sono state già presentate 178 istanze. Su un totale complessivo di 391, i Comuni che registrano il più alto numero di dichiarazioni sono Aosta (152), Sarre (28) e Quart (27).

Franco Manes, presidente del Celva, sottolinea l’importanza dell’attività condotta dai Comuni, “che si confermano il primo punto di riferimento sul territorio per i cittadini, anche nella sensibilizzazione su temi di grande delicatezza sociale e civile. I numeri sono in crescita costante e l’obiettivo più importante è porre le condizioni per una scelta meditata e consapevole. Proprio per questo motivo il Celva sostiene da tempo, nell’ambito di un articolato progetto, le iniziative che favoriscono il deposito delle disposizioni anticipate di trattamento. In particolar modo, supporta i Comuni e gli uffici anagrafe negli adempimenti normativi e nella divulgazione di buone pratiche amministrative, con modalità operative uniformi su tutto il territorio e attraverso un apposito schema di regolamento e modulistica Fines”.

La legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, regolamenta all’articolo 4 il “testamento biologico”: in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, ogni persona può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.

“Possono depositare le dichiarazioni anticipate di trattamento tutte le persone maggiorenni e capaci di intendere e di volere, rivolgendosi serenamente al proprio Comune di residenza, con la garanzia che le regole sono ben definite e uguali in tutti i nostri enti – aggiunge Manes – . Le operazioni non hanno costi per i cittadini: le Dat sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa”.

Per il deposito delle Dat è necessario presentarsi di persona allo sportello comunale di residenza per consegnare le dichiarazioni, compilare la richiesta di deposito ed eventualmente il modello di nomina del fiduciario.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>