Testamento biologico, in aumento le dichiarazioni depositate

Nel 2018 sono state complessivamente depositate nella nostra 213 dichiarazioni e la tendenza per il 2019 è in aumento: nel primo semestre di quest’anno sono state già presentate 178 istanze.
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Società

Sempre più valdostani scelgono di fare testamento biologico. Nel 2018 sono state complessivamente depositate nella nostra 213 dichiarazioni e la tendenza per il 2019 è in aumento: nel primo semestre di quest’anno sono state già presentate 178 istanze. Su un totale complessivo di 391, i Comuni che registrano il più alto numero di dichiarazioni sono Aosta (152), Sarre (28) e Quart (27).

Franco Manes, presidente del Celva, sottolinea l’importanza dell’attività condotta dai Comuni, “che si confermano il primo punto di riferimento sul territorio per i cittadini, anche nella sensibilizzazione su temi di grande delicatezza sociale e civile. I numeri sono in crescita costante e l’obiettivo più importante è porre le condizioni per una scelta meditata e consapevole. Proprio per questo motivo il Celva sostiene da tempo, nell’ambito di un articolato progetto, le iniziative che favoriscono il deposito delle disposizioni anticipate di trattamento. In particolar modo, supporta i Comuni e gli uffici anagrafe negli adempimenti normativi e nella divulgazione di buone pratiche amministrative, con modalità operative uniformi su tutto il territorio e attraverso un apposito schema di regolamento e modulistica Fines”.

La legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, regolamenta all’articolo 4 il “testamento biologico”: in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, ogni persona può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.

“Possono depositare le dichiarazioni anticipate di trattamento tutte le persone maggiorenni e capaci di intendere e di volere, rivolgendosi serenamente al proprio Comune di residenza, con la garanzia che le regole sono ben definite e uguali in tutti i nostri enti – aggiunge Manes – . Le operazioni non hanno costi per i cittadini: le Dat sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa”.

Per il deposito delle Dat è necessario presentarsi di persona allo sportello comunale di residenza per consegnare le dichiarazioni, compilare la richiesta di deposito ed eventualmente il modello di nomina del fiduciario.

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