Tirocini Formativi Attivi, si parte. Dopo mille rinvii, da oggi, venerdì 4 maggio, fino al 4 giugno 2012, per coloro che intendono iscriversi alle prove di preselezione per l’accesso ai TFA per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, organizzati nelle diverse Università italiane, sarà possibile registrarsi presso il sito internet www.tfa.cineca.it.
La procedura di preiscrizione, disponibile solamente online, prevede l’inserimento dei dati anagrafici, del titolo di studio posseduto e la scelta dell’ateneo in cui ci si intende iscrivere. E’ poi necessario pagare una tassa per l’accesso al test (stabilita dal singolo ateneo e pertanto non uguale per tutti) e perfezionare l’iscrizione recandosi nel sito dell’Università scelta.
E’ possibile tentare l’accesso ai Tirocini Formativi per diverse classi di concorso per cui si è in possesso del titolo di studio, anche in atenei diversi. Se il candidato superasse più prove di ammissione ed entrasse nel numero degli ammessi, dovrebbe optare per una sola classe di concorso.
La frequenza del Tirocino è subordinata al pagamento di una tassa d’iscrizione stabilita da ogni singola Università: a oggi i bandi pubblicati prevedono cifre tra i 2500 e i 3000 euro.
L’Università della Valle d’Aosta è esclusa da questa fase di ammissione ai percorsi di abilitazione, anche se ha in cantiere l’organizzazione dei corsi per il prossimo anno: in particolare, è prevista l’attivazione del TFA per la scuola secondaria di primo e secondo grado per le classi di concorso 43 A (25 posti) e 33 A (10 posti).
Non rischia di essere troppo tardi? “Le graduatorie d’istituto riapriranno nel 2014 – spiega Katya Foletto della Flc CGIL – quindi se i tempi si allungheranno ancora non è detto che le persone iscritte in Valle riescano poi ad abilitarsi per quella data. Insomma, il consiglio che diamo è di provare i test già a luglio nelle città dove saranno attivati”.
Ma i dubbi non finiscono qui. “Rimangono ancora tante incognite – ha concluso Foletto – non solo sulle tempistiche ma anche sulla volontà dell’amministrazione regionale riguardo alle altre classi di concorso: siamo da tempo in attesa di un piano sui pensionamenti e sulle entrate in ruolo, dati fondamentali per dare risposte concrete ai precari della scuola”.


