Tirocini Formativi Attivi anche in Valle d’Aosta, ma solo dal prossimo anno

Lo ha comunicato l’assessore Viérin in Consiglio regionale, dopo aver ricevuto risposte positive, in questi giorni, dall’ateneo valdostano. Louvin:“Abbiamo comunque perso un anno, 19 mila posti senza che i valdostani possano accedere a questa formazione”.
Società

Lo avevano anticipato i sindacati, oggi lo ha confermato anche l’assessore regionale all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, in Consiglio regionale: “Per il prossimo anno accademico (2012-2103) anche l’Università della Valle d’Aosta attiverà i Tirocini Formativi Attivi”.

Il Ministero aveva fissato per giugno le procedure di attivazione delle selezioni, definendo i posti disponibili regione per regione. E in questo elenco, la Valle d’Aosta non compariva. “Per l’anno in corso, “les carottes sont cuites” – ha spiegato Viérin – perché l’UniVdA non si è accreditata, lo scorso novembre, per l’attivazione dei corsi. Ci siamo quindi impegnati, insieme ai sindacati, presentando una serie di richieste all’ateneo valdostano per il prossimo anno, che in questi giorni hanno avuto riscontro positivo”.

In particolare, è prevista l’attivazione presso l’Università della Valle d’Aosta e, eventualmente per classi di concorso con necessità programmatorie inferiori alle cinque unità anche in altre sedi universitarie in regime di convenzione, del Tirocinio Formativo Attivo per la scuola secondaria di primo e secondo grado per le classi di concorso 43 A (25 posti) e 33 A (10 posti). In questo caso, l’ateneo sonderà la possibilità di convenzione con il Politecnico di Torino (sede di Verrès).

Inoltre, l’UniVdA ha segnalato l’opportunità che l’attivazione del tirocinio sia comunicata ai potenziali interessati, anche per il tramite delle organizzazioni sindacali, con anticipo rispetto alla data di scadenza per la presentazione delle domande d’iscrizione alla sessione d’esame di piena conoscenza della lingua francese per il personale docente delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione, in modo che gli interessati stessi siano posti nelle condizioni di entrare in possesso dei requisiti che saranno successivamente richiesti per l’iscrizione al tirocinio stesso.

“E pur si muove”, ha commentato Roberto Louvin, prima di ritirare la mozione con la quale Alpe chiedeva un impegno concreto dell’amministrazione rispetto alla questione. “Abbiamo comunque perso un anno – ha concluso – 19 mila posti senza che i valdostani possano accedere a questa formazione”.

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