Trait d’Union e Comune reagiscono alla sentenza del Tar sull’affidamento dei servizi agli anziani

"Accettiamo la decisione dei giudici e lavoriamo per il futuro" dichiarano le cooperative sociali valdostane. "Non abbiamo mai dubitato della correttezza e della serietà di chi ha operato nella commissione" rispondono gli amministratori.
Società

Con la sentenza del Tar della Valle d'Aosta di ieri, giovedì 14 gennaio, si chiude la lunga querelle tra le cooperative valdostane, aderenti al Consorzio Trait d'Union, e il Comune di Aosta in merito all'affidamento alla Pro.Ges di Parma dei servizi agli anziani della città.

Il Tar della Valle d'Aosta (presidente Paolo Turco, consiglieri Maddalena Filippi e Silvio Ignazio Silvestri) ha, infatti, dichiarato in parte inammissibile e in parte ha respinto il ricorso presentato dal Consorzio Trait d'Union e dalla cooperativa La Libellula, precedenti gestori dei servizi oggetto dell'appalto, contro il Comune di Aosta. Consorzio e Libellula che sono ora chiamati a farsi carico delle spese processuali. 

Parallelamente il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso incidentale presentato dalla cooperativa Pro.Ges di Parma attraverso cui si è evidenziato un errore formale nella presentazione dell'offerta del Trait d'Union. I giudici, quindi, hanno, di fatto, dato ragione alla cooperativa di Parma secondo cio il Consorzio Trait d'Union avrebbe dovuto essere escluso già in sede di presentazione delle candidature il che, questo lo aggiungiamo noi, forse avrebbe evitato le code polemiche, i j'accuse, le manifestazioni di piazza e i disagi agli utenti nella fase di passaggio delle consegne.

Diverse le reazioni dei soggetti coinvolti dalla sentenza "Spiace – afferma Roberto Presciani, presidente del Trait d'Union – che il TAR non abbia nemmeno esaminato le argomentazioni da noi addotte. Accettiamo con serenità la sentenza; siamo pronti a ripartire in modo da essere preparati alla prossima gara d'appalto (fine 2011) per le gestione del servizio. Abbiamo già provveduto, in questi mesi, alla riqualifica di circa 40 Adest in OSS e a proseguire con investimenti adeguati nel settore dell'assistenza e della cura alla persona." 

Soddisfazione invece per la sentenza la esprimono il sindaco di Aosta Guido Grimod e l'Assessore alle politiche sociali Giuliana Ferrero. "Prendiamo atto della sentenza del Tar che riconosce come legittimo l'esito della gara esperita dal Comune di Aosta, non avendo mai dubitato della correttezza e della serietà di chi ha operato, in seno all'Amministrazione, su questa materia".

L'Assessore Giuliana Ferrero si spinge anche un po' più là nella sua valutazione. "Con questa sentenza viene messa la parola fine anche una fase difficile per me in cui abbiamo assistito a volgari strumentalizzazioni politiche portate avanti anche dalla maggioranza in consiglio comunale e sulla stampa locale nonché a pesanti attacchi personali. Credo a questo punto che debba aprirsi per tutti, e in particolare, per il movimento cooperativo valdostano, una riflessione profonda e coraggiosa in un momento in cui abbiamo di fronte uno scenario in cui la competizione è vera e nulla è dato per scontato". 

 

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte