Sono arrivate con una valigia questa mattina alla Presidenza del Consiglio regionale le 14.179 firme raccolte dal Comitato Vda Riparte per le due leggi di iniziativa popolare sul tema dei trasporti e della democrazia. Una scelta – “la valigia con le ruote” – simbolica, come spiegano oggi i promotori delle due iniziative, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati.
Nel dettaglio sono state 7433 (ne servivano 5000) le firme per la legge per una ferrovia moderna che chiede l’elettrificazione della linea Aosta-Ivrea, il raddoppio selettivo dei binari, la riattivazione dell’Aosta Pré Saint-Didier e la sua estensione fino a Courmayeur ma anche un sistema di trasporti coordinato, l’attivazione di un biglietto unico dei trasporti in Valle e la promozione del trasporto pubblico locale.
“Se in due mesi siamo riusciti a raccogliere così tante firme – sottolinea Antonio Fuggetta della Cgil – vuole dire che i temi che abbiamo posto all’attenzione hanno preso la pancia e le esigenze dei valdostani”.
6736 (ne servivano 1500) sono state invece le firme a sostegno dell’iniziativa di revisione della legge regionale 19/2003 che disciplina il referendum propositivo, abrogativo e consultivo. In particolare la proposta di legge prevede un abbassamento del quorum dal 45% degli aventi diritto al 45% di coloro che hanno votato alle ultime elezioni regionali e l’ampliamento delle materie su cui i cittadini possono esprimersi.
“La politica è sorda alle necessità dei cittadini” evidenzia Paolo Meneghini. “Durante la raccolta firme abbiamo potuto parlare con la gente, ascoltarli e ora speriamo che il Consiglio approvi la legge”.
Il Comitato Vda Riparte composto da sei associazioni, otto sigle sindacali e un’associazione dei consumatori e da 5 movimenti politici, ha organizzato la raccolta firme negli ultimi due mesi attraverso 45 banchetti pubblici (5021) e alcune conferenze e eventi pubblici (1715), nei comuni (701) grazie a 60 volontari e 46 certificatori (consiglieri regionali e comunali)
“C’è stata un’ampia partecipazione che ci dà la certezza che se dovessimo fare un referendum lo vinceremmo” scandisce Elio Riccarand ricordando come dal 2003 ad oggi lo strumento del referendum di iniziativa popolare è stato utilizzato quattro volte. “Si è rivelato incisivo e penetrante, speriamo possa esser migliorato”.
Gli uffici del Consiglio regionale avranno ora 20 giorni di tempo per esaminare le firme e per dar, quindi corso all’iter consiliare che dovrà concludersi entro l’8 gennaio. La legge dei trasporti potrà essere approvata dal Consiglio così come presentata dai promotori o se interverranno delle importanti modifiche, sottoposta a referendum, da svolgersi fra il 6 maggio e il 30 giugno 2017. La legge sulla democrazia dovrà passare invece al solo esame del Consiglio regionale.

