Tunnel del Monte Bianco: è di nuovo regolare la circolazione dopo il blocco sul versante francese

A bloccare il tunnel erano circa trecento commercianti venuti a manifestare con un centinaio di camion da diverse zone del territorio francese. Attivato il piano di emergenza sul versante italiano. Tir deviati al Gran San Bernardo e al Frejus.
L'entrata del Tunnel da parte francese
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A partire dalle 17,25 è tornato regolare il traffico sotto il traforo del Monte Bianco, dopo che per una giornata i commercianti di bestiame francesi, hanno bloccato l'accesso del versante francese per protesta. Motivo: il mancato indennizzo legato alle perdite subite per la crisi del settore ovino dovuto alla febbre catarrale, la malattia della "lingua blu". A portare avanti la protesta e a bloccare il tunnel sono stati circa trecento commercianti venuti a manifestare con un centinaio di camion da diverse zone del territorio francese. Il tunnel del Monte Bianco rappresenta, infatti, per la Francia il principale sbocco di bestiame francese. Sbocco che è stato chiuso il 3 marzo scorso per mancanza di vaccinazione degli animali trasportati. Sulla questione ieri si è svolta a Bruxelles una riunione per cercare di ridurre il periodo di attesa per le esportazioni da tre mesi a 50 giorni dopo la prima dose di vaccino, ma la proposta è stata rifiutata.  
La malattia della"lingua blu nel 2007 ci ha impedito di lavorare e per questo vogliamo essere indennizzati. Nel 2006 ciò è stato fatto ma per il 2007 non si è mosso ancora nulla", ha detto Christian Berthet, responsabile nel territorio Rhone-Alpes della federazione francese di commercianti di bestiame (FFCB).

A seguito della protesta e del blocco dell'ingresso sul versante francese, la Presidenza della Regione Valle d’Aosta ha comunicato intanto l’avvio del Piano di emergenza viabilità principale. In particolare, a causa della chiusura a tutti i veicoli del Tunnel, il traffico leggero diretto in Francia è deviato verso il Traforo del Gran San Bernardo. I mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate diretti in Francia sono invece deviati, dai vari presidi attivati in Piemonte, verso il Traforo del Fréjus, che allo stato attuale risulta ancora libero. Piano revocato alle 17,30 dopo la conclusione della protesta.

La “Blue Tongue” la malattia della lingua blu alla fine del 2007, in Francia aveva fatto registrare circa 11.000 casi e l'epidemia non sembra essersi fermata. La “Blue Tongue” non è contagiosa per l’uomo e non viene trasmessa da un animale malato direttamente ad un capo sano. La malattia è portata direttamente dal un insetto vettore, cioè trasportatore, che si chiama Culicoide. I Culicoides succhiano il sangue di animali infetti e diffondono l'infezione a quelli sani. La diffusione di questa malattia, quindi, dipende dalla velocità con cui si spostano gli insetti vettori che albergano il virus e dalla loro numerosità nell'ambiente. È per questa ragione che, non solo gli ovini, ma anche i bovini, da territori infetti non possono essere spostati in regioni dove non è presente la Blue Tongue e se si vuole bloccare la diffusione dell'infezione si devono immunizzare ovini, caprini e bovini. Il governo di Parigi lunedì ha preannunciato 6 milioni di euro in aiuto per gli agricoltori le cui mandrie sono state colpite.

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