Un 2007 all’insegna della pari opportunità: le azioni degli organi regionali di parità

L'occupazione femminile in Valle d'Aosta ha superato il 58%, contro il 26% del resto d'Italia. Le donne amministratrici pubbliche sono il 23%, bene rispetto al dato nazionale che si attesta al16% ma non ancora sufficiente....
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L’occupazione femminile in Valle d’Aosta ha superato il 58%, contro il 26% del resto d’Italia. Le donne amministratrici pubbliche sono il 23%, bene rispetto al dato nazionale che si attesta al16% ma non ancora sufficiente. L’aspettativa di una maggiore rappresentanza femminile in politica è alta soprattutto se si guarda alla Sardegna, dove l’approvazione del nuovo Statuto regionale, approvato nei giorni scorsi, prevede che almeno il 40% degli eletti siano donne. Stesso risultato si auspica per il nuovo Statuto valdostano. Sono queste le considerazioni emerse in occasione della conferenza stampa degli organi regionali di Parità, Consulta regionale femminile e Consigliera di Parità, dalla quale è emerso che la ?discriminazione? femminile in Valle esiste. Nel 2006 sono stati, infatti, rilevati 33 casi riguardanti soprattutto problematiche relative ai permessi di maternità e di part-time, senza contare la violenza sulle donne, fenomeno di cui poco si parla perché si consuma tra le mura domestiche. Il 2007 ?Anno europeo per le pari opportunità? diventa l’occasione per sensibilizzare maggiormente la popolazione su questi temi. Diritti, rappresentanza, riconoscimento e rispetto sono le quattro linee direttrici sulle quali si concentreranno l’azione e le iniziative degli organi regionali per le pari opportunità.
Antonella Barillà, Consigliera regionale di parità della Valle d’Aosta, nel presentare le azioni che la vedranno impegnata in questo nuovo anno, ha evidenziato l’impegno rivolto a favorire la crescita della professionalità per contrastare la precarietà ?attenzione particolare andrà rivolta al mercato del lavoro – ha detto – che presenta ancora alcune criticità, bisogna promuovere una maggiore presenza femminile nel mondo del lavoro. Il tasso di disoccupazione per le donne in Valle è alto rispetto alla componente maschile. In campo imprenditoriale bisogna comunque sottolineare che le imprese al femminile sul nostro territorio rappresentano il 26%. In questo senso, in attesa che ripartano i finanziamenti per le imprese in rosa della legge 215, si lavorerà per garantire l’accesso al credito per le donne?.
La Consulta regionale femminile, composta da diverse associazioni e realtà che lavorano in rete, porterà avanti iniziative di sensibilizzazione sui temi della famiglia, della genitorialità, della coppia.
?Tra le più importanti azioni che caratterizzeranno il nostro impegno in questo 2007 – ha spiegato Alessandra Fanizzi, presidente della Consulta regionale femminile – figura una ricerca sulla rappresentanza delle donne nei luoghi decisionali, consigli di amministrazione, comitati direttivi dei sindacati e dei diversi ordini, finanziata dall’ufficio della Consigliera di Parità, dalla Consulta e dal Comune di Aosta. Altra cosa che vogliamo riproporre quest’anno è il concorso ?Donne in opera? sulle donne impegnate in campo artistico, che l’anno scorso ha raccolto grandi consensi anche fuori Valle?.

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