Un nuovo grande ostacolo per lo sviluppo delle terme di Saint Vincent

?Sette anni di discussioni a vuoto, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo ancora ad un punto morto?. Così Mario Borgio, capogruppo della minoranza consiliare di Saint Vincent, si esprime a proposito del tema ?caldo?...
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?Sette anni di discussioni a vuoto, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo ancora ad un punto morto?. Così Mario Borgio, capogruppo della minoranza consiliare di Saint Vincent, si esprime a proposito del tema ?caldo? del giorno, ovvero il futuro dello stabilimento termale, affrontato nel corso di un consiglio comunale monotematico.
?Interventi di bassa politica, immobilismo, incoerenza? molti fattori, purtroppo, hanno concorso al fossilizzarsi di questa situazione, che ha portato l’Atahotel a rinunciare al progetto di riqualificazione delle Terme? prosegue Borgio, che punta il dito contro ?l’incapacità, da parte dell’amministrazione comunale, di accelerare i tempi e sollecitare un esito positivo?.

Il sindaco Sara Bordet respinge l’imputazione, ricordando ?i numerosi solleciti indirizzati all’Atahotel del gruppo Ligresti affinché predisponesse un progetto definitivo?. Comunque sia, afferma il sindaco, ?non ci interessa ricercare eventuali responsabilità, quanto individuare delle soluzioni: abbiamo puntato sulla riqualificazione dello stabilimento come motore fondamentale di sviluppo per tutto il comprensorio, e non abbiamo certo intenzione di demordere?.

Per il momento l’amministrazione comunale ha affidato ad uno studio legale l’analisi dell’inquadramento giuridico, civile e amministrativo, della propria posizione riguardo a tutta la vicenda, nella prospettiva di proseguire il progetto, con o senza una nuova gara di appalto.
La rinuncia di Atahotel rallenta ulteriormente un iter progettuale particolarmente travagliato, cominciato nel ’98, all’epoca in cui Mario Borgio era sindaco.
L’Atahotel, vincitrice del bando indetto dal Comune, si impegnò in una lunga trattativa per definire gli aspetti progettuali relativi al vecchio e al nuovo stabilimento e all’ex Hotel Source, che prima era di proprietà regionale. Prima delle elezioni comunali del 2005 la Regione, finanziatrice del progetto tramite la legge regionale n. 38, propose al Comune di valutare la possibilità di allestire, all’interno dello stabilimento, una clinica termale. Un’eventualità scartata in seguito ad uno studio approfondito, che richiese molto tempo. Inoltre, la progettazione, più volte rimaneggiata, dovette passare anche attraverso alcune modifiche obbligatorie del Pud e del piano regolatore.
L’unica certezza, per momento, è che dello sviluppo dello stabilimento termale di Saint Vincent si parlerà ancora a lungo.

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