“Un po’ di vita 2026”: un progetto per rimettere al centro i fratelli e le sorelle

L'iniziativa dell'Associazione La Casa di Sabbia vuole restituire spazio, tempo e opportunità ai fratelli e alle sorelle dei bambini con disabilità grave
Un po' di vita 2026
Società

Restituire spazio, tempo e opportunità ai fratelli e alle sorelle dei bambini con disabilità grave. È questo l’obiettivo di “Un po’ di vita”, l’iniziativa che fin dal 2018 viene realizzata dall’associazione La casa di sabbia per sostenere le famiglie in cui la gestione quotidiana della disabilità assorbe gran parte delle energie.

Il progetto nasce con l’idea di offrire a fratelli e sorelle occasioni dedicate alla crescita personale, allo sport, alla socialità e alla relazione con i genitori. Crescere accanto alla disabilità, spiega in una nota l’associazione, non deve significare rinunciare alle esperienze e alle opportunità dell’infanzia e dell’adolescenza.

Anche nel 2026 l’iniziativa si rivolge alle famiglie residenti o domiciliate in Valle d’Aosta con un figlio con disabilità grave e almeno un fratello o sorella tra 0 e 21 anni, estesi a 24 se studenti. Saranno privilegiate le situazioni con maggiore carico di cura o con particolari bisogni emotivi e sociali dei siblings.

Il sostegno economico sarà destinato a tre ambiti: attività extrascolastiche, attività estive e esperienze dedicate genitore–figlio, come piccoli viaggi o momenti speciali insieme. In quest’ultimo caso il progetto può coprire anche i costi di assistenza specializzata per il figlio con disabilità.

Per questa prima edizione del 2026 l’associazione prevede di finanziare sei percorsi complessivi, per un valore totale di 4.500 euro.

Le famiglie interessate possono candidarsi compilando il modulo dedicato entro il 30 aprile 2026. Dopo la scadenza sarà organizzato un incontro conoscitivo online per approfondire le richieste e valutare i progetti.

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