Una giornata di prevenzione e un convegno proposti da Alice per la Giornata mondiale dell’ictus

In Valle sono 450 all'anno i nuovi casi di ictus, una malattia che è la prima causa di invalidità e la seconda per demenza, subito dopo l'Alzheimer. Alice propone per sabato 30 ottobre una giornata di prevenzione ed il 6 novembre un convegno.
Lorella Zani e Giuseppe D'Alessandro
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Con due iniziative, una giornata di prevenzione ed un convegno, anche in Valle d’Aosta si celebra la Giornata mondiale dell’ictus del prossimo 29 ottobre. Una giornata di sensibilizzazione che se, a livello mondiale, è giunta alla terza edizione in Valle d’Aosta si ricorda da ormai 13 anni. “Numeri che si spiegano dal fatto che l’associazione Alice – ha dichiarato il suo fondatore Giuseppe D’Alessandro in un incontro con la stampa – è un’associazione di volontariato nata in Valle d’Aosta e che dalla Valle si è sviluppata in tutta Italia“.

La giornata di sabato 30 ottobre sarà quindi dedicata alla prevenzione dell’ictus che in Valle conta 450 nuovi casi all’anno ed è la prima causa di invalidità e la seconda per demenza, subito dopo l’Alzheimer, in Valle come in Italia. Tra i fattori di rischio, malattie come il diabete e l’ipertensione,  ma anche l’età, il fumo e il sovrappeso. “In quasi i due terzi dei casi potrebbe essere evitata se solo si facesse più informazione e sensibilizzazione e le persone non si sottoponessero maggiormente ai controlli preventivi” ha spiegato ancora D’Alessandro.

Prenotandosi presso l’Associazione Alice sabato 30 ottobre le persone che non hanno avuto contatti con i luoghi istituzionali e che non abbiano già fatto controlli specifici potranno conoscere il loro grado di rischio.

Il 6 novembre, a partire, dalle ore 9, alla Cittadella dei giovani si terrà, inoltre, un convegno su emicrania e ictus. Sarà un convegno in cui si darà ampio spazio ai risultati di uno studio sulle correlazioni tra l’emicrania e l’ictus” – ha spiegato Lorella Zani, presidente di Alice. A partire dall’analisi di 400 questionari a cui sono stati sottoposti altrettanti valdostani si evince come l’emicrania colpisca più le donne che gli uomini nella fascia di età che va dai 20 ai 54 anni per un totale di circa 9.000 persone colpite in Valle d’Aosta.

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