Una panoramica sul tema delle intercettazioni con Piercamillo Davigo

Lunedi sera l'Espace Populaire ha ospitato uno degli uomini simbolo della stagione di Mani pulite, Piercamillo Davigo. Il giudice, che quindici anni fa, assieme a Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro,...
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Lunedi sera l’Espace Populaire ha ospitato uno degli uomini simbolo della stagione di Mani pulite, Piercamillo Davigo. Il giudice, che quindici anni fa, assieme a Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro, Ilda Boccassini ed altri ha condotto a livello nazionale una vasta indagine giudiziaria contro la corruzione del mondo politico, è intervenuto per fare luce su un fenomeno estremamente attuale come quello delle intercettazioni.

L’ex punta di diamante del pool di Milano, ora giudice di cassazione, ha esposto con semplicità e chiarezza alcuni aspetti chiave della questione, come la differenza esistente tra intercettazioni legittime e illegittime, e le diverse modalità attraverso cui queste possono essere riportate sui giornali.
La legge, come ha illustrato Davigo, difende il diritto alla segretezza della corrispondenza con un’attenzione ancora maggiore rispetto a quella dedicata ad altri diritti fondamentali del cittadino sanciti dalla Costituzione. Inoltre si ricorre alle intercettazioni telefoniche e ambientali solamente in caso di gravi reati e se gli inquirenti non hanno la possibilità di procedere con altri sistemi, come l’attività di indagine sotto copertura.
E’ stato anche grazie alle intercettazioni, ma non solo, che è stato possibile individuare un fenomeno di corruzione esteso e ramificato a tutti i livelli soprannominato dai mass-media ?tangentopoli?.

In seguito, Piercamillo Davigo ha interagito con il numeroso pubblico presente, rispondendo alle domande ed esprimendo le proprie considerazioni personali, formatesi in quasi trent’anni di professione. Inevitabili i riferimenti alla stagione di Mani pulite e ad altri temi maggiormente di attualità come il recente indulto e la legge sulle intercettazioni approvati dal Governo Prodi.

L’Espace populaire ha in programma, tra meno di un mese, un altro interessante appuntamento, questa volta con la giornalista Monica Maggioni, inviata in Irak al seguito delle truppe americane durante la guerra del Golfo.

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