Veillà: successo per una notte tra vin brulé, esibizioni di cori e gruppi e cantine aperte

Come ogni anno, sulla scia delle ?veillà? che anticamente accompagnavano le fredde notti degli artigiani ed espositori in attesa della preparazione dei banchi per la Fiera, la notte tra il 30 e il 31 gennaio ha...
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Come ogni anno, sulla scia delle ?veillà? che anticamente accompagnavano le fredde notti degli artigiani ed espositori in attesa della preparazione dei banchi per la Fiera, la notte tra il 30 e il 31 gennaio ha raccolto l’aspettato successo.
Gli ?affezionati? della notte bianca valdostana si sono riversati per le vie del centro storico, nei punti di ristoro, nelle cantine che hanno riaperto i battenti per offrire vin brulé e salumi, il tutto con il contorno di canti di gruppi folkloristici, danze e musica. Questa mattina gli espositori hanno riallestito i banchi e per alcuni è stata più dura che per altri: nella mattinata non è stato difficile scorgere qualcuno ?addormentato? su qualche sgabello in legno.
La prima giornata di Fiera ha raccolto un buon successo di visitatori, molti dei quali hanno apprezzato la viabilità più scorrevole. Le pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di Finanza hanno vigilato le vie del centro anche durante la notte. Da questo punto di vista qualche nota dolente è arrivata. Molte sono state le denunce di borseggio, soprattutto nella zona di piazza Plouves dove è presente il Padiglione enogastromico.
Le vittime preferite dai borseggiatori – secondo quanto riferito dai carabinieri – sono in preferenza donne di mezza età, che custodiscono il portafogli nelle borse a tracolla, più facilmente a portata dei ladri.

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