“Velisti valdostani” bene alla Regata dell’Amicizia e dell’Unità d’Italia

Si è classificata al 13° posto la piccola delegazione del Co.Di.Vda che ha rappresentato la nostra regione alla kermesse sportiva che da 15 anni unisce il mare, la vela e la competizione per il superamento delle barriere architettoniche e psicologiche.
Il "timoniere" Mafalda
Società
Esito positivo per la piccola delegazione del Co.Di.Vda, in rappresentanza della Valle d’Aosta, che ha preso parte alla Regata dell’Amicizia e dell’Unità d’Italia organizzata dall’Associazione “Velainsieme” e andata in mare sabato 28 e domenica 29 maggio a Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba. L’evento sportivo da 15 anni unisce il mare, la vela e la competizione per il superamento delle barriere architettoniche e psicologiche. L’iniziativa rientrava nelle iniziative nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia. I valdostani si sono classificati al 13° posto su 20 partecipanti, risultato soddisfacente visto che si trattava della prima esperienza.
 
Gli equipaggi presenti alla kermesse erano rappresentativi di tutte le regioni italiane e la sera, nella piazzetta di Porto Azzurro, una coinvolgente festa ha incorniciato la premiazione degli equipaggi, la vittoria è andata alla Toscana. L’organizzazione messa in atto dall’Associazione Vela Insieme di Grosseto ha permesso a persone con disabilità di poter accedere alla barca e di essere attivi durante la regata. Per la Valle, Mafalda ha timonato quasi tutto il  tempo. L’Associazione, dispone anche di una barca attrezzata con il  sollevatore in modo da garantire anche a persone con più gravi difficoltà di poter salire in barca. Oltre all’appuntamento annuale della regata, Vela Insieme offre l’opportunità di partecipare a corsi di formazione e di "velaterapia" che realizza in collaborazione con l’ASL, Regione Toscana e le Università di Siena e Pisa.
 
Il Co.Di.Vda, nato nell’ottobre del 2007, riunisce 9 associazioni di volontariato valdostane che si occupano, a diverso titolo, di disabilità. Il Coordinamento si propone di creare sinergie tra le diverse organizzazioni, di promuoverne la crescita e di fungere da interlocutore unico nei confronti dell’ente pubblico per l’individuazione di politiche e interventi in materia di disabilità.

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