Venticinque anni di dialisi e nefrologia in Valle d’Aosta, una mostra alla Maison Savouret

Il reparto valdostano di nefrologia e dialisi ha compiuto 25 anni. Per ripercorrere il cammino che medici e pazienti hanno percorso assieme in questi anni è stata allestita una mostra dedicata all'argomento, presso la...
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Il reparto valdostano di nefrologia e dialisi ha compiuto 25 anni.
Per ripercorrere il cammino che medici e pazienti hanno percorso assieme in questi anni è stata allestita una mostra dedicata all’argomento, presso la Maison Savouret, sede del Progetto Giovani, in via Festaz 41.
L’iniziativa è stata organizzata proprio in questi giorni anche allo scopo di promuovere la Giornata mondiale del Rene dell’8 marzo, patrocinata dall’Aned, associazione nazionale emodializzati.

Particolarità della mostra, una collezione di apparecchiature utilizzate per la dialisi a partire degli anni ’60 fino ad oggi. Numerosi pannelli, inoltre, illustrano, con l’ausilio di grafici e fotografie, le principali patologie nefrologiche e il funzionamento della dialisi, in termini semplici, chiari e precisi.
Ampio spazio è stato assegnato anche ai dati relativi alla prevenzione, all’epidemiologia, agli esami diagnostici e alla presentazione di due associazioni di volontariato attive in Italia e in Valle d’Aosta, come l’Aido e l’Aned.

La mostra è stata inaugurata questa mattina, alla presenza dell’assessore alla sanità Antonio Fosson e del dirtettore dell’Usl regionale, Stefania Riccardi.
Il dottor Sandro Alloatti, direttore del reparto di nefrologia e dialisi dell’Usl della Valle d’Aosta, ha ricordato i passi avanti compiuti in questi anni nella prevenzione e nel trattamento di patologie renali, che coinvolgono un grande numero di valdostani.
Sono 781 infatti le persone che nella nostra regione soffrono della patologia più grave, l’?insufficienza renale cronica?.
Va sottolineato il fatto che la nostra regione è tra quelle, in Italia, dove si pratica maggiormente la dialisi peritoneale, una forma di trattamento alternativa all’emodialisi, affettuabile anche in autonomia, a domicilio, in situazione di maggiore comodità per il paziente.

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