Viabilità: sulla Statale 26 nuova apertura per alleggerire disagi a Courmayeur

Si è riunito in mattinata il tavolo tecnico per la gestione dell’emergenza della Strada Statale 26. L’accesso, al quale sta lavorando l’Anas, sarà attivato nei prossimi giorni.
Courmayeur
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Una nuova apertura di accesso alla SS 26 è la soluzione prevista per consentire l’ alleggerimento della funzione di bretella di via dei Padri Somaschi, dove si erano verificati i maggiori disagi rispetto alla viabilità di Courmayeur nei giorni scorsi. E’ quanto emerso in mattinata dalla riunione, avvenuta nella sede della Protezione civile della Valle d’Aosta, del tavolo tecnico per la gestione dell’emergenza della Strada Statale 26.

Presieduto dal Direttore della Protezione civile l’incontro ha coinvolto i rappresentanti della Questura, del Corpo dei Carabinieri, del Corpo forestale e dei Vigili del Fuoco, del Traforo del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, dell’Anas, di SAV e RAV oltre ai Sindaci di Courmayeur e di Morgex. La riunione, informa la Presidenza della Giunta,  è stata convocata per fare il punto della situazione, anche alla luce delle criticità sorte lunedì 1° agosto quando un inatteso aumento dei flussi di traffico ha provocato lo stato di attivazione delle procedure di allarme. La procedura di emergenza della Strada Statale 26 è stata predisposta in seguito all’evento franoso del 13 aprile 2011, in corrispondenza dell’imbocco lato nord della galleria “La Saxe 1”, nei pressi di Courmayeur. Questa procedura è tesa a gestire i flussi di traffico in caso di circolazione particolarmente intensa che provochi code per il transito attraverso il Tunnel del Monte Bianco.

L’accesso, al quale sta lavorando l’Anas, sarà attivato nei prossimi giorni. Nel corso della riunione, inoltre, si sono messe a punto le procedure di organizzazione e di coordinamento per far fronte in modo efficace alle possibili criticità che si dovessero verificare. Uno schema dettagliato delle vie alternative in caso di improvviso aumento dei flussi di traffico sarà predisposto al più presto dagli uffici della Protezione civile regionali e sarà presto diffuso.

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